CULTURA & SOCIETA'

Maretica premia Elio Altomare, il comandante che ha unito le isole

A Ventotene il riconoscimento al comandante procidano, protagonista per oltre vent’anni dei collegamenti tra le comunità insulari. Una lunga carriera sul mare, dagli oceani agli aliscafi fino a Caremar e Laziomar

Non soltanto un comandante e un uomo di mare, ma uno di quei volti capaci di diventare familiari nei porti e nelle comunità incontrate durante una vita trascorsa a navigare. A Ventotene, nella serata di Maretica di Alessandro Baricco, è stato premiato il comandante procidano Elio Altomare, protagonista di una lunga carriera che lo ha portato prima sulle grandi rotte internazionali e successivamente nei collegamenti marittimi tra le isole. Un riconoscimento che va oltre l’attività professionale e racconta soprattutto il rapporto costruito negli anni con le persone. Perché Altomare, nel corso della sua carriera, non ha semplicemente condotto navi e aliscafi da un porto all’altro. Per oltre vent’anni è stato uno dei punti di riferimento dei collegamenti tra realtà insulari che proprio attraverso il mare hanno costruito relazioni, amicizie e una particolare forma di vicinanza. La sua storia professionale comincia dopo gli studi all’Istituto Nautico di Procida. I primi imbarchi avvengono sulle navi passeggeri che attraversavano il mare trasportando emigranti in cerca di fortuna, uomini e donne che lasciavano la propria terra inseguendo una nuova vita. Arriva successivamente l’esperienza sulle navi da crociera e nel 1973 Altomare è a bordo dell'”Irpinia”, storico transatlantico italiano.

Poi l’incontro con un modo completamente diverso di navigare: l’aliscafo. Con la Snav lavora sulle linee italiane ma anche all’estero, accumulando esperienze che lo portano dal Golfo del Messico fino alla Costa Azzurra. Infine l’ingresso in Caremar e, successivamente, l’esperienza con Laziomar. È soprattutto in questa fase che il comandante procidano diventa una presenza conosciuta nelle isole, collegando tra loro Ponza, Ventotene, Procida e numerosi altri porti. Anni trascorsi attraversando il mare in ogni stagione e in condizioni profondamente diverse. Una consuetudine con il vento e con le onde che inevitabilmente diventa anche conoscenza delle persone e delle comunità che vivono sulle isole. Ed è proprio questo rapporto umano, più ancora della lunga carriera professionale, ad essere al centro del riconoscimento consegnato a Ventotene.

Una motivazione particolarmente intensa, che Maretica ha voluto dedicare integralmente alla figura del comandante: «Ci sono uomini che fanno il proprio mestiere. E poi ci sono uomini che, facendo il proprio mestiere, diventano parte della vita degli altri. Il Comandante Elio Altomare è uno di questi. Per oltre vent’anni ha solcato il mare tra le nostre isole, prima con Caremar, poi con Laziomar. Ha collegato Ponza, Ventotene, Procida e tanti altri porti. Ha conosciuto il vento. Il mare calmo. Il mare difficile. Ha conosciuto il mare, soprattutto, come lo conoscono gli uomini che lo amano e lo rispettano. Ma Elio Altomare non ha collegato soltanto dei porti. Ha collegato delle persone. Per tanti di noi, il suo volto non era soltanto quello del Comandante che arrivava in banchina. Era il volto di un amico. L’uomo al quale chiedere del mare, della pesca, del vento. Ma anche della vita, delle difficoltà, delle scelte, del futuro. Ed è forse questo il segno più bello che un uomo possa lasciare: non le miglia percorse, non i porti raggiunti, ma le persone incontrate lungo il viaggio. A Ponza, a Ventotene, tanti amici che ha saputo unire facendoli sentire COMUNITÀ. In ogni porto dove ha ormeggiato una nave, lasciato amicizie, consigli, strette di mano, canzoni, ricordi. Ha saputo custodire e trasmettere qualcosa che nelle comunità di mare ha un valore immenso: il senso della comunità, l’amicizia. Quella vera. Quella che non ha bisogno di essere spiegata. Per questo, con gratitudine, stima e profondo affetto, il Premio Maretica – Sezione Ventotene viene conferito al Comandante Elio Altomare».

Parole che ripercorrono così una storia professionale e personale intrecciata con quella delle isole. Dal Nautico di Procida alle prime grandi navigazioni, dalle navi passeggeri alle crociere, dall'”Irpinia” agli aliscafi della Snav, fino ai lunghi anni trascorsi sulle rotte di Caremar e Laziomar. Una carriera che ha attraversato epoche differenti della navigazione e che ha avuto come filo conduttore proprio il mare. Quello delle grandi traversate e quello, apparentemente più piccolo ma altrettanto impegnativo, che separa e allo stesso tempo unisce le isole italiane. Ed è su quest’ultimo che Elio Altomare ha costruito una parte importante della propria storia, diventando negli anni un volto conosciuto sulle banchine di Ponza, Ventotene, Procida e degli altri porti raggiunti durante il servizio.

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