CULTURA & SOCIETA'

Marevivo e Univerde a difesa delle Aree Marine Protette

Entrambe le associazioni hanno partecipato alla conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona che si è svolta a Napoli: nel mirino PlasticFree e lotta alla spazzatura marina

Marevivo e Fondazione UniVerde hanno partecipato alla Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona che si è tenuta a Napoli dal 2 al 5 Dicembre, organizzando un side event “The Mediterranean Sea Sustainable tourism, marine protected areas, #PlasticFree” e unflashmob sui problemi che affliggono il mare e le soluzioni che ci possono permettere di risolverli. Accolgono con piena approvazione la Dichiarazione di Napoli, frutto dei lavori della Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona. La Dichiarazione si basa su alcuni pilastri che, da sempre, fanno parte del nostro impegno:  

ROSALBA GIUGNI

La spazzatura marina che, come soluzione, vede la completa eliminazione dei rifiuti. È una delle nostre più accese “battaglie”, per eliminare gli scarti e le produzioni inquinanti, anche le più subdole, come l’uso di microplastiche nei cosmetici e nei tessuti.

Le Aree Marine Protette e la tutela della biodiversità. Abbiamo sottolineato che il primo descrittore di Buono Stato Ambientale della Strategia Marina dell’Unione Europea, recepita dall’Italia, chiede che la biodiversità sia mantenuta in tutte le acque europee, e non solo nelle aree protette. L’obiettivo era di ottenere questo risultato entro il 2020. Siamo ancora lontani, ma la strada è stata tracciata. Chiediamo che lo stato della biodiversità sia valutato almeno nelle Aree Protette, con un inventario completo delle specie che costituiscono il capitale naturale: non possiamo proteggere quel che non conosciamo. Strategie regionali per combattere i cambiamenti climatici. Ognuno deve fare la sua parte: i cambiamenti climatici sono dovuti ai nostri sistemi di produzione di energia, ancora basati sulla combustione: dobbiamo uscire dall’età del fuoco! Abbiamo cominciato a proporlo sulle isole, ma la produzione di energia pulita deve estendersi a tutto il Paese. L’Italia avrà grandi occasioni di sviluppo se si metterà alla testa dei processi di conversione dei sistemi di produzione e consumo.

 Sostenibilità marina. Dobbiamo cambiare i nostri stili di vita, prima di tutto nel nostro stesso interesse. La sostenibilità prevede che lo sviluppo economico non può avvenire erodendo il capitale naturale. Ecologia ed economia si devono alleare: la salvaguardia del capitale naturale è una precondizione allo sviluppo economico ed è essa stessa un motore di innovazione.

 “Marevivo – dichiara Rosalba Giugni, Presidente dell’associazione – da sempre si impegna per la salvaguardia del mare. I delfini, il nostro emblema, si salvano solo salvaguardando gli ecosistemi e la biodiversità che permettono la loro vita. Li abbiamo adottati come simbolo, ma sappiamo bene che non basta focalizzare l’attenzione solo sulle specie carismatiche. La nostra visione, in stretta connessione con la comunità scientifica ed economica, si trova in piena sintonia con la Dichiarazione di Napoli e con l’impegno del Ministro Sergio Costa. Continueremo a fare proposte e a spingere perché le intenzioni si trasformino in fatti concreti. La presidenza italiana è un’occasione straordinaria perché il nostro Paese, al centro del Mediterraneo non solo geograficamente, giochi un ruolo determinante per la realizzazione degli obiettivi che la Dichiarazione di Napoli si pone.”

ALFONSO PECORARO SCANIO

“Marevivo – dichiara Ferdinando Boero, coordinatore comitato scientifico e vicepresidente dell’associazione – mi ha chiesto di contribuire alla sua strategia con la mia esperienza di ricercatore impegnato da decenni nello studio del mare. Finalmente il mondo della ricerca e quello dell’associazionismo parlano con una sola voce e raggiungono i decisori, promuovendo politiche sostenibili. Le crisi ambientali ed economiche finalmente ci spingono nella direzione giusta. Avremmo voluto che avvenisse prima, ma siamo ancora in tempo”. “Il mare, la tutela dall’inquinamento da plastiche e la cooperazione comune per la valorizzazione delle acque del nostro bacino Mediterraneo rappresentano elementi di analisi e di approfondimento in tutta Europa – dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente – Proprio nell’ambito della COP21 di Napoli, il side event che abbiamo promosso, come Fondazione UniVerde e con la collaborazione di MareVivo e altre realtà, ha inteso finalizzare l’approfondimento, la promozione e la valorizzazione del turismo sostenibile, delle aree marine protette e del modello “plastic free”. Il Mediterraneo è una delle zone a più alta densità turistica al mondo e abbiamo l’esigenza di perseguire politiche turistiche adeguate e sostenibili. Abbiamo lanciato la proposta di una cooperazione con l’Unione Europea tesa a far perseguire a tutti i paesi del Mediterraneo un protocollo di azione comune che diffondi le normative legate ai temi plastic free, valorizzando economicamente tali progetti e diffondendo occupazione in tutto il bacino”.

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