CULTURA & SOCIETA'

Maria Barbieri alla corte del Re Cremisi: il talento della chitarrista riconosciuto dalla rockstar internazionale

La musicista ischitana è ufficialmente entrata nelle grazie della corte della storica band britannica. Robert Fripp, frontman del gruppo prog-rock dei King Crimson , e collaboratore del successo della celeberrima Heroes di David Bowie, tesse le lodi della musicista ischitana, non escludendo di invitarla a suonare nella storica band

Questa è la storia di un talento musicale ischitano che riceve l’encomio più prezioso: quello di una monumento della musica internazionale, riconosciuto da chi ha dimestichezza con le note più raffinate, un riconoscimento ottenuto, tra l’altro, sul principale quotidiano spagnolo: El Pais. I protagonisti di questa storia di musica e talento, ufficializzato su uno dei quotidiani più importanti d’Europa, sono Maria Barbieri, talentuosa chitarrista ischitana, giovane, bella e con una carriera davanti che promette palchi d’eccezione e Robert Fripp, frontman dei King Crimson, la progressive rock band che ha cambiato negli anni ‘70 il mondo della musica in uno dei momenti più fervidi per le contaminazioni musicali. Ma non solo. Basti sapere che Robert Fripp, genio musicale, ha collaborato anche con il compianto David Bowie per comporre una delle canzoni più belle e ascoltate del duca bianco: la celeberrima “Heroes” , 46esima nella classifica delle 500 canzoni più belle di sempre realizzata dalla rivista  Rolling Stones.

A Ischia il talento di Maria Barbieri è riconosciuto da tempo, già qualche anno fa scrivemmo sul nostro giornale della virtuosa avventura con la “Little Tony Family”, che sancì la prima apparizione televisiva della giovane musicista ischitana sulle frequenze satellitari di Tv2000 durante la trasmissione “Bel Tempo si spera”. Ma le fortune di Maria Barbieri iniziano molto prima, contemporaneamente alle esibizioni con alcune delle band ischitane più famose, come i “Broken” poi i “MottyRamones” e i “Personal” di Paolo Roja, Maria Barbieri dà sfoggio della sua bravura su Youtube suonando pezzi celeberrimi, nella comodità della propria camera. Le note della PFM si alternano a quelle dei Genesis, ma è la cover di una delle canzoni più belle dei King Crimson ad attrarre l’attenzione degli internauti in modo particolare. La cover per sola chitarra di “21st Century Schizoid Man”, brano che apre il primo album del 1969 dei King Crimson, ovvero “In the Court of the Crimson’s King”, totalizza decine di migliaia di visualizzazioni, 146mila per la precisione e almeno 3.000 like da parte degli frequentatori di youtube. Un bottino di cui andare fieri tenendo conto che, per quanto bello, il brano non è certo un emblema della musica commerciale, ma una canzone apprezzata soprattutto da chi è alla ricerca di sonorità ricercate.

I mari del web sono infiniti ed ecco che la cover arriva all’orecchio di Robert Fripp. Nell’intervista che il polistrumentista ha rilasciato a El Pais per i 50 anni della band, Fripp ha ricordato che i King Crimson sono stati caratterizzati  da un cambiamento perpetuo nei loro ranghi, con oltre due dozzine di musicisti che hanno fatto parte della corte del re cremisi, ma mai una donna ha suonato con loro. E qui arriva la citazione e il riconoscimenti del talento ischitano “È successo che non c’è mai stata una donna al momento giusto e nelle giuste circostanze. Per questo tour – uno degli ultimi della band irlandese – volevamo avere Maria Barbieri, ma alla fine non ci siamo riusciti”. L’interessamento per il  talento dell’ischitana Maria Barbieri è stato ribadito da Robert Fripp anche in un’altra intervista, stavolta per “innerviews”. Alla domanda “Prenderesti in considerazione l’inclusione di una donna in King Crimson?” La risposta è di quelle che ribadiscono l’intenzione di far collaborare la giovane chitarrista ischitana al successo della band inglese: Siamo aperti alle donne membri della band? Certo, se sono le donne giuste nel momento giusto, nel posto giusto e nella circostanza giusta. E c’è una donna meravigliosa di nome Maria Barbieri che suona “Larks ‘Tongues In Aspic Part Two.” (altro celebre brano della progressive band) Sta facendo un ottimo lavoro, conclude Fripp, un complimento che vale come oro, un riconoscimento prezioso come un disco di platino

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