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Marina di Casamicciola, dal Tribunale via libera al piano di risanamento

La Sesta sezione civile ha emesso il provvedimento di omologa che consentirà alla società partecipata di uscire dallo stato di liquidazione a ritornare in attivo

Dopo l’uscita dal pre-dissesto, sancita pochi giorni fa, ecco un altro straordinario risultato per l’amministrazione di Casamicciola. Ieri la Settima sezione civile del Tribunale di Napoli ha omologato il piano di risanamento della società partecipata Marina di Casamicciola, dando l’assenso agli accordi stipulati con l’Agenzia delle Entrate sotto il profilo fiscale e con l’Inps per gli aspetti previdenziali.

Il collegio presieduto dal dottor Francesco Paolo Feo, attraverso un dettagliato provvedimento, ha ripercorso tutte le varie attività poste in essere dalla partecipata del Comune termale lungo tutto l’arco del primo mandato dell’amministrazione Castagna. L’accordo prevede la restituzione delle somme in cinque anni, operazione che porterà la società partecipata a uscire dallo stato di liquidazione e a ritornare in “bonis”, dopo un percorso impegnativo e pieno di ostacoli che durava dal 2015. Nel complesso, il Comune è riuscito a ottenere uno sconto sui debiti pregressi, sottolineando i positivi risultati che negli ultimi esercizi hanno caratterizzato la gestione della società, che non ha prodotto perdite.

Castagna: «
Coi nostri sforzi abbiamo salvato una società che le azioni scellerati di alcuni avevano destinato a morte certa
»

Oltre allo sconto sui debiti, un obiettivo primario è sempre stato la salvaguardia dei posti di lavoro della società, mantenendo in servizio tutti i dipendenti, e facendo sì che la società resti nell’orbita del Comune, dal quale viene considerata una risorsa strategica. Ora bisognerà andare avanti sul solco ben impostato, vigilando costantemente sui conti. L’accordo con i vari enti permetterà di stralciare sanzioni e interessi ottenendo al contempo la dilazione di pagamento a medio-lungo termine. In futuro i lavoratori potranno tornare a percepire l’intero stipendio, dopo la riduzione al 70%, mentre si potrebbe anche valutare un eventuale reimpiego dei lavoratori a suo tempo licenziati. Sono state sfruttate a fondo le previsioni della legge fallimentare per cercare un accordo con le agenzie fiscali e con gli enti previdenziali. Una strategia resa ancor più necessaria dalla profonda crisi del settore nautico degli anni scorsi, soprattuttotra il 2008 e il 2014.

Silvitelli: «
Negli ultimi anni siamo riusciti a far crescere di pari passo la qualità dell’offerta e il fatturato, ringrazio tutti i dipendenti e i collaboratori per l’impegno
»

Un periodo nel quale la crisi economica mondiale accompagnata da scelte di politiche nazionali inefficaci, ha portato a un calo dei fatturati anche del 40%, prima della recente nuova espansione. Per il momento, comunque, vengono messi al sicuro quindici posti di lavoro, fonte di sostentamento per altrettante famiglie, e l’accordo consentirà allo Stato di recuperare i propri crediti. Per un’eventuale ripresa delle assunzioni bisognerà attendere il prossimo futuro e l’evoluzione del risanamento, la cui condizione essenziale, secondo l’avvocato Sirabella, amministratore della partecipata, è quella di un nuovo affidamento della gestione dei servizi portuali alla società partecipata per il tramite di una gestione diretta del porto e dell’elisuperficie.
«Il risultato conseguito – ha dichiarato il sindaco Giovan Battista Castagnadimostra una volta di più l’azione amministrativa saggia ed oculata che anche per quanto riguarda un’azienda che versava in stato comatoso, da molti definito addirittura “irreversibile”, si è rivelato efficace. Il diportismo è una risorsa imprescindibile per garantire benessere all’intero territorio casamicciolese, e poter guardare al futuro senza vincoli eccessivi e spade di Damocle sul capo è un qualcosa di positivo. E che, mi sia consentito, premia i nostri sforzi: non si dimentichi che abbiamo dovuto salvare una partecipata che qualcuno, con atteggiamenti scellerati, aveva praticamente destinato a morte certa».

Soddisfatto anche il vicesindaco Giuseppe Silvitelli, che spiega: «La ristrutturazione del debito e quello che sarà il conseguente ritorno alla normalità è un dato da accogliere come un successo straordinario, anche perché in questi anni, nonostante le oggettive difficoltà, siamo riusciti a far crescere il fatturato e la qualità degli ospiti di Marina di Casamicciola, con ricadute positive sul territorio. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo, anche i dipendenti e collaboratori che non hanno mai lesinato impegno e professionalità».

Sirabella: «
Premiati gli sforzi dell’amministrazione e della società dopo un cammino tortuoso iniziato nel 2015
»

Il liquidatore di Marina di Casamicciola, Gelsomino Sirabella ha espresso «la più viva soddisfazione: sono stati premiati gli sforzi dell’amministrazione comunale e della società al termine di un cammino lungo e tortuoso iniziato nel 2015. Riteniamo di poter rispettare il piano di risanamento: stiamo già saldando le scadenze con l’Agenzia delle Entrate, a fine luglio pagheremo la prima rata all’Inail e adesso dopo l’omologa del Tribunale restiamo in attesa di conoscere il piano di rateizzo da parte dell’Inps. Ma sono fiducioso…».

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