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Mario Savio al vetriolo: «Gli avversari stiano sereni, la maggioranza è solida»

Il vicesindaco di Forio in un’intervista a Il Golfo non si dice affatto preoccupato dell’addio alla maggioranza di Gianni Mattera e rilancia il progetto amministrativo non lesinando una stoccata a minoranza e detrattori

Voci di dentro parlano di possibili turbolenze in seno all’attuale maggioranza, partendo dalla posizione di Gianni Mattera che non sembrerebbe più così organica. Ma cosa sta realmente succedendo?

«C’è veramente poco da dire e commentare. Gianni Mattera – e credimi, lo dico al di fuori del rapporto di amicizia che c’è con lui e che tale resta – l’ultima volta ha ritenuto opportuno non presentarsi in consiglio comunale per votare il bilancio. Che, non sta a me ricordarlo, rappresenta per ogni maggioranza un atto assolutamente qualificante. E’ stata, la sua, una decisione personale che va accettata ma la nostra amministrazione resta compatta. Negli ultimi tempi, a quanto ho appreso, Gianni si sentiva escluso dalle iniziative che assumeva l’amministrazione e così ha ritenuto di disertare la seduta di consiglio comunale. Ho fondato motivo di credere che in questa decisione sia stato compulsato da qualcuno, è una mia impressione. Ma non è successo nulla, siamo solidi e andiamo avanti in maniera univoca, questa è la posizione. Certo, non posso non essere dispiaciuto dal fatto che si interrompa un percorso comune durato tre anni».

Una cosa è certa, il sindaco Del Deo è categorico: chi non vota il bilancio è fuori dalla maggioranza, e Mattera non lo ha votato.

«Ripeto, parliamo di un atto qualificante per ogni maggioranza, in politica chi non vota un provvedimento del genere si tira fuori dalla classe di governo di non paese. Noi a livello comunale non abbiamo certo problemi, avversari e pseudo avversari piuttosto farebbero bene a stare sereni. Andiamo avanti con la nostra programmazione, anzi mi piace ricordare che il nostro programma elettorale lo abbiamo già terminato a differenza di chi ci ha preceduto che si è limitato a lasciarci un’eredità di 26 milioni di euro di debiti. Siamo andati oltre quello che avevamo promesso in campagna elettorale e la scadenza della consiliatura è ancora lontana…».

«Non ci sarà nessuno scossone, ci stanno provando ma siamo una compagine granitica. Quello di Gianni Mattera rimane un caso isolato, restiamo una maggioranza composta da nove consiglieri che sono più che sufficienti per governare il paese. I nostalgici farebbero bene a starsene tranquilli»

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Secondo te c’è il rischio di qualche ulteriore scossone o la tenuta della maggioranza non è in discussione?

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«Per carità, non ci sarà assolutamente nessuno scossone, ci stanno provando in tutti i modi ma siamo una compagine decisamente granitica. Quello di Gianni Mattera, lo ripeto, rimane un caso isolato, restiamo una maggioranza composta da nove consiglieri che sono più che sufficienti per governare il paese. Ribadisco, i nostalgici farebbero bene a starsene tranquilli e sereni».

Improvvisamente riappare sulla scena politica Franco Regine, che per la verità ogni tanto spunta come per incanto. E’ a tuo avviso ipotizzabile una candidatura alle prossime amministrative del medico e già sindaco?

«Credimi io spero ardentemente che si candidi Franco Regine. Davvero, se proprio devo scegliere in campagna elettorale preferisco avere lui come avversario. La storia, in fondo, ricorda che nel 2003 è stato eletto con i nostri voti, intendo quelli della vecchia Dc, lui di suo non aveva nemmeno una lista. Mi piacerebbe averlo come competitor, lo ribadisco, ma soprattutto penso che sia arrivato il momento in cui certi soggetti lascino definitivamente il testimone a persone intelligenti e capaci, che anche in questi tre anni hanno dimostrato di essere ampiamente all’altezza della situazione».

«Franco Regine? Spero ardentemente che si candidi, se proprio devo scegliere preferisco lui come avversario. Penso che sia arrivato il momento in cui certi soggetti lascino definitivamente il testimone a persone intelligenti e capaci, che anche in questi tre anni hanno dimostrato di essere ampiamente all’altezza della situazione»

Francesco Del Deo ribadisce che il prossimo sindaco uscirà dall’attuale amministrazione. Una tesi che condividi o potrebbe arrivare anche una sorpresa dall’esterno?

«Condivido assolutamente questa linea, perché di fatto significa voler dare continuità e prosecuzione a quella che è stata l’amministrazione negli ultimi dieci anni. Bisognerà lavorare continuando il lavoro che abbiamo iniziato e in alcuni casi non ancora ultimato, specialmente se penso a una serie di finanziamenti ottenuti dalla Comunità Europea o dalla Città Metropolitana. Non c’è alcun motivo per il quale, nell’individuare il successore di Francesco (Del Deo, ndr) sia necessario guardare all’esterno del nostro gruppo».

Mario Savio, glielo abbiamo già chiesto ma nel dubbio lo facciamo di nuovo, sarebbe pronto?

«No, non cambio idea. Ripeto e ribadisco una volta di più che posso stare tranquillamente anche nella coalizione insieme agli amici ricoprendo il ruolo di consigliere comunale. Davvero, non ho alcuna ambizione di fare il candidato sindaco».

Quanto temete che una serie di forze e movimenti politici potrebbero fare fronte comune contro l’attuale maggioranza nel 2023 o credi che questo sia un rischio che non esista?

«Guarda, se proprio devo essere sincero io credo che sia vero il contrario. Certi movimenti lasciano intendere che determinati soggetti vogliono venire al potere e discutere con noi. Allo stato dell’arte all’orizzonte si intravede solo Franco Regine ma la verità è che alcuni signori al mattino parlano con lui e la sera discutono con noi. Ecco, con questi scenari ditemi voi di chi e cosa bisognerebbe mai preoccuparsi…».

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