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Maronti, discarica continua

Non si fermano gli scarichi lungo le pendici dei costoni attraversati dalla strada per il mare. Maronti continua ad essere un territorio preso di mira dagli scaricatori seriali che agiscono nottetempo ed abbandonano materiali di risulta in ogni angolo. La mappa della discarica è tutta racchiusa lungo l’anello stradale che collega Testaccio con la grande spiaggia. I bassi muretti contribuiscono all’azione rapida dello scarico. Lo spettacolare e vasto incendio d’inizio luglio scorso ha reso le aree brulle, prive di ogni forma di vegetazione ed i materiali abbandonati risaltano subito all’occhio. L’area, infatti, già in passato era preferita per i piccoli sversamenti, ma la rigogliosa vegetazione favoriva l’occultamento.

In poche centinaia di metri compaiono piccoli cumuli di rifiuti dell’edilizia: si trovano mattonelle, scarti di cemento, di mattoni, tettoie frantumate di eternit per non parlare di rifiuti ferrosi come fusti, lattine, pezzi di ferro, bidoni, secchi. Un campionario variamente assortito su cui l’Amministrazione Comunale è impotente in quanto non può provvedere direttamente alla rimozione perché si tratta di aree private. Non ci sono tracce nemmeno di ordinanze che impongano ai proprietari dei fondi interessati all’immediata pulizia. E rifiuti continuano a prendere il sole ed a deturpare quest’angolo di paradiso.

Luigi Balestriere

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