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Maronti e i rifiuti: il Comune non può rimuoverli

Continua l’indignazione per i rifiuti scaricati lungo i tornanti ed i costoni dei Maronti. Eternit, fusti metallici, plastica e vetro rischiano di restare ancora per lungo tempo a prendere il sole. Il rischio più grave, però, è rappresentato dal fatto che possano restare come cimeli dell’inciviltà, monumenti di degrado che solo la natura potrà celare con la vegetazione. Come si ricorderà, ad inizio luglio scorso un devastante incendio colpì la collina e la strada per il mare. Dopo quel rogo, è emersa la scandalosa discarica nascosta tra il sontuoso verde, ormai solo un ricordo.

Nulla può il Comune di Barano, come riferisce lo stesso Sindaco Dionigi Gaudioso: «Si tratta di aree private e noi non possiamo accedervi né procedere con la rimozione dei rifiuti – puntualizza – in quanto al serpentone, siamo proprietari solo della struttura pedonale e non dei terreni confinanti. Sono a conoscenza dei materiali scaricati lungo i costoni attraversati dalla strada, ma anche in questo caso non possiamo recuperarli. Anni fa, un assessore decise di abbellire proprio una delle aree, oggi oggetto di fenomeni di rifiuti abbandonarti, con panchine ed un’oasi di verde. Quell’intervento di riqualificazione fu impedito per l’opposizione dei proprietari che dimostrarono di essere i titolari della zona. Oggi i cittadini ci chiedono d’intervenire, ma sono gli stessi proprietari a dover provvedere».

Il caso dilaga sul web per l’inciviltà ormai radicata nei soliti ignoti che stanno deturpando uno degli scorci più incantevoli di Ischia. L’indignazione è continua, mentre arrivano segnalazioni di nuovi abbandoni nell’aree già deturpate dall’inquietante escalation.

Luigi Balestriere

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