CULTURA & SOCIETA'

Marzo mese dell’endometriosi, convegno a Procida

Signorile (Fie): “Serve grande sforzo culturale per far comprendere che l’endometriosi non è soltanto una malattia di genere ma sociale e riguarda tutti noi”.

Oggi, venerdì 1 aprile, dalle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Procida, la Fondazione Italiana Endometriosi (FIE), l’Associazione BeQuiet e l’Istituto Superiore Statale “F. Caracciolo – G. Da Procida”, in occasione del “Mese dell’Endometriosi”, organizzeranno un convegno dal titolo “Parliamo di endometriosi. Una su dieci”. L’evento sarà patrocinato dal Comune di Procida e dal Rotary Club Isola di Procida e vedrà il coinvolgimento del Forum Giovani di Procida capitanato da Fabrizio Muro.

Apriranno i lavori i saluti istituzionali del sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, del Delegato alla Cultura, Michele Assante del Leccese, della dirigente scolastica Maria Saletta Longobardo e di Giuseppe Nardini del Rotary Club Isola di Procida. A seguire, il presidente della Fondazione Italiana Endometriosi, Pietro Giulio Signorile, e la psicologa e mental coach, Valentina Marcattilj, si confronteranno sulle problematiche che affliggono le donne affette da endometriosi, sia dal punto di vista della salute sia riguardo alle ripercussioni psicologiche e sociali della malattia, e tracceranno un bilancio riguardo allo sviluppo delle attività di ricerca scientifica su cui è impegnata la Fondazione. Modererà l’evento Tecla Meloni, curatrice del progetto e presidente dell’Associazione BeQuiet.

Nel corso del convegno verranno condivisi alcuni racconti di donne che quotidianamente combattono l’endometriosi. “L’endometriosi non è una malattia di genere che interessa soltanto tre milioni di donne in Italia, circa una su dieci, è una malattia sociale che riguarda tutti quanti noi. Coinvolge la vita delle famiglie, le relazioni personali, ha pesanti ripercussioni sull’attività lavorativa con giornate perse e salari che si riducono, al dolore e ai sintomi fisici si sommano difficoltà psicologiche che impattano fortemente sulla qualità della vita. Serve un grande sforzo culturale e maggiore informazione per far comprendere questo messaggio. Parlarne a Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022, è dunque molto importante”, afferma il presidente della Fie, Pietro Giulio Signorile.

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