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Mascherine in Campania, il diktat di De Luca non convince l’isola

Permane l’obbligo dell’uso dei dispositivi anche all’aperto fino al 31 luglio. E a stagione turistica ormai iniziata, la scelta del governatore convince fino a un certo punto. E nemmeno all’unanimità

Lo aveva annunciato e lo ha fatto. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza con la quale conferma l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto da lunedì 28 giugno, mentre nel resto d’Italia, come annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza, tale obbligo verrà meno. Ma non basta. Perché nell’ordinanza di De Luca si prevede anche «il divieto della vendita per asporto dopo le ore 22 di bevande alcoliche e sarà vietato consumare alcolici davanti ai locali determinando assembramenti». Si potrà consumare «dentro i locali, al chiuso, seduti, ma senza assembramenti» ha aggiunto De Luca. «La mascherina rimane obbligatoria perché nelle realtà urbane c’è possibilità di assembramenti nel 95% dei casi».

L’ordinanza di De Luca

Fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, su tutto il territorio regionale, dalla data del 28 giugno 2021 e fino al 31 luglio 2021:

 dalle ore 22,00 e fino alle ore 6,00: a)  è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, da parte di qualsiasi esercizio commerciale (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) e con distributori automatici;

Le reazioni dell’isola

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«Alla luce della presenza diffusa, anche in Regione Campania, della variante Delta, è giusto tenere ancora per un po’ la mascherina». A dirlo il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna. «Veniamo da circa 18 mesi di sacrifici e tenere per qualche altra settimana anche la mascherina all’aperto non deve spaventarci. E soprattutto – continua – non dobbiamo vanificare gli sforzi di questi mesi». Castagna è prudente. «Sicuramente l’Unità di Crisi regionale continuerà a monitorare la situazione nel corso delle prossime settimane e nulla vieta, in caso di miglioramento della situazione, di far revocare l’ordinanza a De Luca». «Ricordiamoci – continua il primo cittadino di Casamicciola – che la mascherina è ciò che ci ha ‘salvato’ in questi mesi. Continuiamo ad indossarla e restiamo sempre attenti. La pandemia non l’abbiamo ancora messa alle spalle». «Ciò non vieta – conclude il sindaco – di viverci questa stagione turistica e piano piano tornare a vivere. Pur mantenendo sempre alta l’attenzione».  Di diversa opinione Luca D’Ambra presidente di Federalberghi Ischia. «La cosa migliore sarebbe allinearci alle direttive nazionali. Orami, però, con il presidente De Luca siamo abituati a questo tipo di direttive e prese di posizioni». «Immagino – continua – che questa decisione sia frutto di dati forniti a livello sanitario e per questo non possiamo che rispettare la norma». «Resta comunque – incalza il numero uno di Federalberghi Ischia – che l’uso delle mascherine all’aperto cozza con l’idea di vacanze e di libertà.  In questo mese di giugno abbiamo avuto turisti con una sensibilità diversa rispetto alle norme sanitarie: tutti vogliono un a struttura sicura e salubre». Per gli albergatori «non è facile affrontare una stagione turistica dopo restrizioni del genere. Tutto ciò che dà l’idea di un ritorno alla normalità fa bene alla nostra economia». E chiosa: «Dobbiamo camminare in tutta Italia all’unisono in attesa del ritorno dei turisti internazionali ed una misura come quella di De Luca non va certamente in quella direzione».

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De Luca e i vaccini

È allarme vaccini anche in Campania. Col rischio che, dopo il rallentamento di giugno a causa della delicata vicenda di AstraZeneca, a luglio la campagna vaccinale potrebbe addirittura fermarsi quasi completamente. «Coi numeri annunciati riusciremo a prevedere solo i richiami, senza fare prime dosi» ha spiegato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: «Continua da parte del ministero e del commissariato un atteggiamento di minimizzazione ed occultamento della realtà che è pesante. Arriveranno a luglio centinaia di migliaia di dosi in meno di vaccino. Le Regioni saranno nelle condizioni di non poter fare nessuna prima dose di vaccinazione, potendo fare solo i richiami. Questa è la realtà che non viene comunicata» ha spiegato De Luca che lamenta ancora una differenziazione nella ripartizione dei vaccini. «Ad oggi il Lazio, che ha quasi la stessa popolazione della nostra regione, riceve 240mila dosi in più rispetto alla Campania. E’ una vergogna, sono irresponsabili».

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