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Maturità: torna la prova scritta, parlano preside e studente

La dirigente del Liceo “Buchner” Assunta Barbieri e il rappresentante d’istituto Stefano Di Meglio analizzando il ritorno alla formula tradizionale per l’esame

DI MARIA ELETTRA IRACE

Il Ministero dell’istruzione ha disposto dopo più di due anni il ritorno a un esame di Stato molto simile alla sua formula tradizionale. Quest’anno infatti ci saranno due scritti in presenza: il primo di italiano (su base nazionale), l’altro una seconda prova diversa in base all’indirizzo di studi. La seconda prova però non sarà su base nazionale, ma sarà decisa dalle singole commissioni d’esame al fine di tener conto del programma effettivamente svolto dagli studenti. Anche per la prova orale ci saranno dei cambiamenti: gli studenti inizieranno con l’analisi di un materiale predisposto dalla commissione e non ci sarà la classica tesina o l’elaborato. Inoltre anche Educazione Civica e le esperienze maturate nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) saranno oggetto del colloquio orale. Come negli ultimi due esami di Stato, i sei commissari saranno tutti interni, con il solo presidente esterno. Questi cambiamenti stanno scatenando una serie di reazioni negli studenti e non tutti sembrano essere d’accordo. Abbiamo sentito le prime impressioni del rappresentante degli studenti Stefano di Meglio e del Dirigente Scolastico del Liceo G. Buchner di Ischia Assunta Barbieri.

Stefano Di Meglio- Rappresentante d’istituto Liceo G. Buchner

Di Meglio: “Non si è tenuto conto del fatto che gli studenti che affronteranno l’esame di Stato quest’anno sono quelli che hanno passato il periodo più lungo in DAD, anche rispetto agli studenti dello scorso anno e dell’anno prima”

“Il problema per noi studenti non è tanto la seconda prova, essendo materia d’indirizzo ed essendo preparata dalla commissione interna, ma la prova orale, che non è per niente semplice. Dalle prime informazioni che abbiamo ricevuto sappiamo che ci verrà data una foto o un’immagine (scelta a “scatola chiusa”) da cui dovremo partire per collegarci a tutte e sei le materie oggetto d’esame. Questo significa che potrebbe essere qualsiasi cosa e che non avremo la possibilità di partire da un elaborato o tesina scelta da noi. Anche il PCTO ed Educazione Civica faranno parte dell’orale: durante tutto l’anno è previsto che i docenti dedichino alcune delle proprie ore ad Educazione Civica. È diventata una vera e propria materia, per cui ogni studente avrà il relativo voto in pagella. Come dicevo non contestiamo tanto la seconda prova, per cui si darà comunque precedenza alle materie d’indirizzo (io frequento il Liceo Linguistico, quindi sarà probabilmente Inglese o Tedesco). Il vero problema è che riteniamo sia troppo presto per una modalità d’esame simile. Non si è tenuto conto del fatto che gli studenti che affronteranno l’esame di Stato quest’anno sono quelli che hanno passato il periodo più lungo in DAD, anche rispetto agli studenti dello scorso anno e dell’anno prima. Abbiamo passato di fatto tutto il triennio alternando DAD e didattica in presenza, quest’anno nonostante il ritorno in presenza abbiamo avuto tanti studenti in quarantena, quindi non c’è stata continuità. L’aspetto che ci preoccupa maggiormente è fare un’orale in cui potrebbe esserci qualsiasi cosa e non avere la possibilità di preparare un elaborato o una tesina. Ci sembra di aggiungere altra incertezza a quella che abbiamo già vissuto in questi ultimi anni: purtroppo anche i dati che ci fornisce la psicologa della scuola ci suggeriscono un aumento degli episodi di ansia e depressione tra gli studenti, anche per questo riteniamo che l’esame non andasse fatto in questa modalità”.

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Assunta Barbieri- Preside Liceo G. Buchner

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La dirigente Assunta Barbieri
Barbieri: “Abbiamo fatto tanti sforzi per lasciare la scuola aperta quest’anno e permettere ai ragazzi di ritornare alla normalità. Mi rendo conto che non sia semplice passare a questa modalità d’esame, visto che durante la pandemia è stato fatto il famoso maxi orale ma i ragazzi devono capire che quello non è un vero esame”

“I ragazzi non devono preoccuparsi, è vero che non ci sarà la tesina (era così già da prima della pandemia) ma è anche vero che il materiale che servirà da spunto per il colloquio orale sarà scelto dalla commissione interna, quindi si terrà conto del programma svolto dalle classi, i percorsi saranno creati ad hoc. Va ricordato inoltre che anche quest’anno la commissione sarà tutta interna (a parte il presidente) e questa è comunque un’agevolazione importante, prima della pandemia metà dei commissari erano esterni. Quindi già questo ci suggerisce che non siamo ancora tornati alla normalità ma credo comunque che ritornare a un esame più serio sia un grande traguardo. Abbiamo fatto tanti sforzi per lasciare la scuola aperta quest’anno e permettere ai ragazzi di ritornare alla normalità. Mi rendo conto che non sia semplice passare a questa modalità d’esame, visto che durante la pandemia è stato fatto il famoso maxi orale ma i ragazzi devono capire che quello non è un vero esame. Io sono certa che ce la faranno e che gli spunti proposti dalla commissione che tanto spaventano saranno percorsi già affrontati in classe. Se continueranno a studiare serenamente saranno in grado di affrontare brillantemente la prova. L’esame di Stato segna il passaggio alla vita adulta ed è giusto che non si privino i ragazzi di questo, io ricordo sempre ai ragazzi che questo è l’esame che ricorderanno sempre nella vita, più di quelli universitari, perché è la prima vera prova che si affronta. Siccome in Italia esiste ancora il valore legale del titolo di studio è molto importante dare valore all’esame di Stato. Ci tengo anche a ricordare che questi due anni di pandemia hanno segnato profondamente gli studenti, soprattutto le personalità più fragili. Proprio per questo andare verso una forma di normalità è un segnale positivo. I ragazzi devono pensare che quella che hanno vissuto non è la vita. Speriamo di poter tornare presto alla vicinanza, ai concerti, alle gite e quindi ben venga questa modalità di esame, che sono sicura affronteranno brillantemente”.

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