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Meno auto, più ambiente: che diventi la norma

Oggi, dopo il rinvio della scorsa settimana, si celebra la domenica ecologica ad Ischia. Già, si celebra, perché il primo aspetto dal quale vorrei partire è proprio questo: parliamo di un qualcosa che in un territorio a vocazione turistica dovrebbe rappresentare la regola e che ahinoi continua a costituire mera eccezione. Al netto di quello che rappresenta l’evento in se, è chiaro che iniziative del genere hanno sempre una serie di finalità che sono per ovvi motivi ad ampio spettro. La prima, che ritengo fondamentale, è che quella che gli ischitani debbano acquistare (o riacquistare) consapevolezza delle distanze da percorrere a piedi, che abbiamo purtroppo perso . Provo a fare un esempio ma anche a indurre i miei concittadini ad una semplice riflessione. Quando ci troviamo in città, ci sembra normale passeggiare a lungo: lo facciamo a Napoli, quando dal Molo Beverello raggiungiamo via Toledo, via Roma o in alcuni casi addirittura percorriamo pure l’intero “rettifilo”. Non si capisce perché invece, se dobbiamo recarci dal camping a Piazza degli Eroi o al porto d’Ischia la distanza ci appare tanto siderale da costringerci a ricorrere all’utilizzo dell’autovettura.

Un aspetto importante, ne sono assolutamente consapevole, è proprio quello di istituzionalizzare appuntamenti del genere. E’ intenzione mia e dell’amministrazione che mi onoro di rappresentare quella di far diventare la domenica ecologica un evento con cadenza  addirittura settimanale, specialmente nel periodo che dalla primavera conduce all’autunno e dove le condizioni meteo sono più favorevoli. E’ una strada assolutamente praticabile, anche perché abbiamo studiato dei percorsi alternativi per garantire comunque la sussistenza di una serie di indispensabili servizi, e mi riferisco a percorsi ad hoc per i turisti che devono raggiungere gli alberghi o anche il porto per fare ritorno in terraferma. Si può fare, si deve fare, e lavoreremo in questa direzione, cercando di riempire queste mattinate con una serie di iniziative ed attrazioni. Con un occhio alla salute (come testimonia lo stand per il controllo della glicemia) ma anche ai diversamente abili per imparare a rispettare e non invadere i loro spazi, come troppo spesso accade: la carenza di sensibilità in questo campo è una pessima abitudine che ci caratterizza e ci condanna senza appello. Ecco, vorrei tanto che le domeniche ecologiche servissero anche ad inculcare il senso di educazione civica verso chi è meno fortunato ma non per questo deve avere meno diritti.

Prima di salutarvi, mi sia concessa una riflessione. Chiosando un po’ Gigi Marzullo, provo a farmi una domanda e a darmi una risposta: cosa vorrei lasciasse questo appuntamento di oggi a turisti e ischitani? Ai primi l’impressione di un paese bello, dove il tratto naturalistico emerge in maniera chiara e netta nel momento in cui le auto tendono a cedere il passo alle strade libere; ai secondi il convincimento che si può vivere anche senza auto. E sarebbe tanta roba, per noi e la nostra terra. Buona domenica, a tutti.

Enzo Ferrnadino SINDACO D’ISCHIA

 

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