Mensa scolastica, Lacco accelera
Via all’indagine di mercato per garantire il servizio fino al 2028 nel Comune del Fungo: arriva la delibera di giunta che dà il via all’iter per gli alunni del Comprensivo “Vincenzo Mennella”

Si parte in netto anticpo per evitare ritardi e soprese. La Giunta di Lacco Ameno ha dato il via libera all’iter che dovrà assicurare la mensa scolastica per gli alunni dell’Infanzia e della Primaria dell’Istituto Comprensivo Vincenzo Mennella per i prossimi due anni scolastici. Una decisione attesa, che arriva dopo la scadenza del precedente appalto e che punta a evitare interruzioni in un servizio considerato «di pubblico interesse e irrinunciabile sostegno allo studio», come si legge nella delibera approvata all’unanimità.Ma andiamo con ordine e raccontiamo i fatti. La seduta del 9 luglio, presieduta dal sindaco Domenico De Siano, ha messo nero su bianco numeri, costi e procedure. Il fabbisogno stimato è di 101 pasti al giorno – «91 per gli alunni e 10 per il personale docente e ATA» – per un totale di 28.710 pasti nei due anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. La base d’asta fissata dal Comune è di 4,87 euro a pasto, in linea con i criteri ambientali minimi del Ministero dell’Ambiente. La spesa complessiva prevista supera i 139 mila euro, IVA esclusa.
La Giunta ha confermato l’estensione del servizio anche alla scuola primaria del plesso Principe di Piemonte, già deliberata a febbraio, e ha stabilito che la mensa partirà orientativamente a ottobre 2026. Per docenti e personale ATA, come previsto dal contratto collettivo, il pasto sarà gratuito e rimborsato al Comune dal Ministero competente. Il punto centrale del provvedimento riguarda però la procedura di affidamento. L’importo dell’appalto è sotto soglia comunitaria e consente il ricorso all’affidamento diretto, ma il Comune ha scelto comunque di avviare un’indagine di mercato per garantire trasparenza e concorrenza. Il Responsabile dell’Ufficio Pubblica Istruzione dovrà pubblicare un avviso esplorativo rivolto agli operatori economici interessati, secondo quanto previsto dall’ALLEGATO II.1 del Codice dei Contratti. Nell’avviso – già predisposto e allegato alla delibera – si specifica che il servizio dovrà essere svolto nel rispetto dei CAM, con preparazione, trasporto e consegna dei pasti entro le 12.15 presso i due plessi scolastici. Tra i requisiti richiesti alle imprese: iscrizione alla Camera di Commercio, manuale HACCP, certificazione UNI ISO 9001 o esperienza triennale nel settore, personale qualificato e soprattutto un centro cottura operativo sull’isola d’Ischia.
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma telematica Tuttogare entro il 31 luglio 2026. «Il presente avviso ha scopo esclusivamente esplorativo, senza l’instaurazione di posizioni giuridiche od obblighi negoziali», si legge nel documento, che chiarisce come il Comune possa procedere anche in presenza di una sola manifestazione di interesse valida. Con questo atto, immediatamente eseguibile, l’amministrazione comunale punta a garantire continuità a un servizio essenziale per le famiglie e per la scuola, in un quadro normativo che impone rigore, sostenibilità e qualità. Ora la parola passa agli operatori del settore, chiamati a farsi avanti per un servizio che coinvolgerà centinaia di bambini e che resterà attivo fino alla primavera del 2028.





