Case nelle località termali, Ischia in controtendenza
Il mercato immobiliare delle città termali cresce in tutta Italia, con aumenti diffusi sia nelle compravendite sia negli affitti. In controtendenza l’isola, dove si registrano i cali più significativi

DI GUIDO INVERNIZZI
Il mercato immobiliare delle località termali italiane continua a mostrare segnali di espansione, sostenuto dall’interesse per il turismo del benessere e dalla qualità della vita offerta da queste destinazioni. Secondo un’analisi recente, nell’ultimo anno i prezzi delle abitazioni sono aumentati nella maggior parte delle principali città termali, con incrementi particolarmente evidenti in alcune realtà del Nord Italia. A guidare la classifica delle località più costose si conferma Bormio, dove il prezzo medio per l’acquisto supera i 5.600 euro al metro quadro. Alle sue spalle si collocano Pré-Saint-Didier e Merano, con valori che restano elevati ma inferiori rispetto alla località valtellinese. Nel resto del Paese, la crescita appare diffusa: Montegrotto Terme e San Pellegrino Terme registrano aumenti a doppia cifra, mentre altre destinazioni come Montecatini Terme e Salsomaggiore Terme segnano rialzi più contenuti ma comunque significativi. Anche centri storicamente consolidati come Fiuggi, Sirmione e Abano Terme evidenziano variazioni positive, seppur più moderate.
In questo quadro generale di espansione si inserisce però la situazione della nostra isola d’Ischia, storicamente uno dei poli termali più noti del Paese. Qui il mercato immobiliare mostra un andamento opposto rispetto alla tendenza nazionale. I prezzi delle abitazioni risultano infatti in diminuzione su base annua, con una flessione che interessa sia le compravendite sia il comparto delle locazioni. In particolare, il calo nelle vendite si attesta intorno all’11%, mentre sul fronte degli affitti la riduzione appare ancora più marcata, arrivando fino al 38%. Si tratta della contrazione più significativa registrata tra tutte le principali località termali italiane analizzate. L’andamento del mercato immobiliare nelle città termali evidenzia quindi due dinamiche distinte: da un lato una crescita diffusa, trainata da destinazioni in forte sviluppo e da un rinnovato interesse per il turismo legato al benessere; dall’altro il caso specifico di Ischia, dove i valori risultano in diminuzione nonostante la consolidata vocazione turistica dell’isola, nota a livello internazionale per le sue acque termali e l’offerta ricettiva. Anche sul fronte degli affitti si conferma la stessa impostazione generale. Le località più richieste mantengono canoni elevati e in crescita, con Bormio ancora in testa e aumenti rilevanti registrati in diverse destinazioni. Parallelamente, Ischia si distingue per una riduzione significativa dei canoni, che la colloca come l’unica grande eccezione nel panorama nazionale. Il quadro complessivo delinea dunque un mercato termale dinamico e in espansione, ma con differenze territoriali marcate, tra realtà in crescita e altre che stanno attraversando una fase di contrazione.







