CRONACA

Merci pericolose via mare, ecco il Don Angelo

I dubbi sul servizio trovano risposta: Tra.Spe.Mar rassicura, arriva la nave appoggio di Marrazzo

La necessità di portare in cantiere la motonave Giuseppina I aveva fatto sorgere, nei giorni scorsi, dubbi e timori sul futuro del servizio di trasporto marittimo delle merci pericolose. Preoccupazioni legate soprattutto alla possibilità che lo stop tecnico potesse tradursi in una lunga interruzione dei collegamenti. Timori che oggi la società armatrice prova a fugare, annunciando una soluzione alternativa già in fase di attuazione. Con una comunicazione ufficiale datata 26 febbraio, la Tra.Spe.Mar Srl, società proprietaria dell’unità, ha informato enti e operatori che a partire dal 27 febbraio 2026 il servizio sarà temporaneamente sospeso. La decisione è motivata dall’avvio dei lavori di carenaggio della Giuseppina I, necessari per il rinnovo del certificato di classe, un passaggio obbligatorio per garantire sicurezza e conformità alle normative.

Proprio l’ingresso in cantiere della nave, noto già da tempo, aveva alimentato interrogativi sulla tenuta del servizio, considerato strategico e delicato. L’ipotesi di un fermo prolungato aveva infatti sollevato timori tra amministrazioni e aziende coinvolte, preoccupate per le possibili ricadute operative. A rassicurare sul prosieguo delle attività è però la stessa Tra.Spe.Mar, che nella nota precisa come lo stop sia limitato nel tempo. La società ha infatti annunciato che già dalla prossima settimana è prevista la sostituzione della Giuseppina I con un’altra unità sociale, la motonave Don Angelo, pronta a garantire la continuità del servizio di trasporto delle merci pericolose. Una posizione che punta a spegnere sul nascere le polemiche e a ridimensionare gli allarmi circolati nei giorni scorsi. Se da un lato la sospensione temporanea conferma le difficoltà legate alla dipendenza da una singola unità, dall’altro l’impegno della compagnia a operare con una nave sostitutiva rappresenta un segnale di continuità e di attenzione verso un servizio essenziale per il territorio. Resta ora da verificare il rispetto dei tempi annunciati e il ritorno alla piena operatività, ma la società assicura che il fermo della Giuseppina I non segnerà uno stop prolungato, bensì un passaggio tecnico necessario, gestito senza interrompere il servizio nel medio periodo.

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