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CRONACA

Messa in sicurezza dell’Olmitello, parte l’iter per la richiesta dei fondi

Dall’ufficio tecnico di via Corrado Buono al via le procedure per ottenere dal ministero le somme necessarie per il restyling dell’alveo

Uno spiraglio di speranza si accende sulla gola dell’Olmitello. Dopo le numerose segnalazioni di abbandono e i vari chiarimenti effettuati dal primo cittadino di Barano per ricordare che lo stato in cui versa l’Olmitello non è responsabilità dell’amministrazione, semmai frutto di lungaggini nel riuscire a sbloccare i fondi necessari per sistemare un luogo un tempo, qualcosa sembra muoversi. Il sindaco Dionigi Gaudioso l’aveva anticipato qualche giorno fa sulle pagine del nostro giornale: il primo cittadino aveva ricordato che 1 milione di euro era già pronto per essere speso per i primi lavori di messa in sicurezza.

E non è finita qui. Attraverso due delibere firmate proprio in questi giorni il comune di Barano ha richiesto all’autorità di Bacino altri finanziamenti per avvicinare la concreta risoluzione di un problema che puntualmente i residenti sottolineano con sofferenza. E non sono pochi che lamentano una stretta al cuore ogni volta che si passa di fronte alla fonte in attesa che venga trovata una soluzione definitiva. Nelle ultime settimane ha suscitato un certo scalpore la serie di proteste di chi, a proprio rischio e pericolo, si inerpica fin dove un tempo sgorgava la fonte dell’Olmitello e che adesso è costretta a non poter raggiungere la spiaggia dei Maronti, impedita da accorgimenti idraulici che lasciano all’asciutto la zona.

Alcuni dei fondi necessari saranno intercettati da quelli che il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione fino al 2020 a favore di quei comuni che hanno proprio bisogno di effettuare radicali messe in sicurezza di edifici e del territorio in generale e non sono poche le porzioni di territorio baranese che hanno profondamente bisogno di opere di manutenzione straordinaria che fino ad ora hanno privato la cittadinanza di ampie fette di territorio. Per la messa in sicurezza sono stati richiesti 850 mila euro per la messa in sicurezza e altri 583 mila per la realizzazione dei lavori.

Stessa cifra anche per la messa in sicurezza dei costoni. La Giunta ha così approvato i due progetti e i quadri economici. Adesso non resta che aspettare e sperare che i contributi vengano elargiti in modo da accelerare la riapertura di quell’ angolo di paradiso baranese per troppo tempo lasciato in abbandono.

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