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Mezzatorre ceduto alla famiglia Sciò, ora si spera nell’effetto domino

ISCHIA. Non sono solo gli amministratori locali e gli abitanti dell’isola entusiasti per l’acquisizione del Mezzatorre Resort & Spa da parte della Pellicano hotels della famiglia italo-americana Sciò, storicamente vicina al gruppo Marriott. Con fiducia guardano questa novità anche gli addetti al settore turistico alberghiero. “L’arrivo della famiglia Sciò sull’isola di Ischia con l’acquisizione del Mezzatorre non può che rappresentare un buon segnale per l’isola di Ischia e per il suo turismo”, ha detto Mario Leonessa di Leohotels che gestisce, tra gli altri, l’Hotel Moresco e l’Excelsior. “E’ un segnale positivo per il rilancio del settore turistico-alberghiero nell’intera isola di Ischia. Questa famiglia di imprenditori può solo fare bene alla nostra isola dando lustro al nostro settore ed all’intera isola di Ischia”. Con il cambio di gestione del Mezzatorre che passa dalla famiglia De Lorenzo alla famiglia Sciò, si amplia l’offerta ischitana nel mercato del luxury. La famiglia italo-americana Sciò, tra l’altro, è già proprietaria dell’Hotel Il Pellicano (Porto Ercole, Toscana) e La Posta Vecchia Hotel (Palo Laziale, Lazio), entrambi affiliati a The Leading Hotels of the World. “Con questo cambio di gestione – ha detto ancora Mario Leonessa – speriamo che possa aumentare la presenza di turisti stranieri sull’isola. Al momento, infatti, il 70% di chi viene ad Ischia proviene dall’Italia e solo il 30% da Paesi esteri. Troppo poco. E mi auguro che questa famiglia italo-americana, con il suo management, possa aiutare l’intero comparto facendo ritornare ad amare la nostra Ischia agli stranieri”.

Entusiasta, anche se con qualche distinguo Luigi Polito di Imperatore Travel. “Il fatto che una realtà manageriale che ha puntato così in alto (come si vede in Lazio e Toscana) possa essere venuta a Ischia, per noi isolani deve essere un motivo di orgoglio. Spero, però che possa rappresentare anche un modo per scuotere la tranquillità ischitana. Il turismo sull’isola è troppo tranquillo. Non cambia nulla di anno in anno. Sempre le stesse difficoltà aggravate da un anno in più”. E non manca, da parte di Polito qualche polemica: “Il low cost non è ospitalità e purtroppo l’isola negli ultimi anni si sta rivolgendo troppo al pubblico che cerca il prezzo al ribasso a danno della qualità. Ma questo non è risparmio né turismo, è solo un modo di mortificare la nostra isola. Ed allora ben vengano imprenditori come la famiglia Sciò che hanno voglia di creare nuove sfide e dimostrare che l’isola è meritevole rivolgendosi ad un pubblico di qualità”. E ha concluso: “Spero che questa novità sull’isola di Ischia possa creare un effetto domino con altri investitori sia italiani che stranieri disposti ad approdare sul nostro territorio. Dobbiamo prendere esempio dal turismo della costiera amalfitana. In quei luoghi alberghi con 60 camere hanno fatturati fino a 17/18milioni di euro in sei mesi. Ciò significa che questa clientela alto spendente esiste e c’è. C’è solo bisogno di ricreare delle giuste modalità per attirarla e farla tornare qui sull’Isola di Ischia. E chissà se la famiglia Sciò saprà attirarla al Mezzatorre ed in generale sulla nostra isola”.  

GIovanna Ferrara

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