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«Mi candido a sindaco di Lacco Ameno», De Siano rompe gli indugi

l Senatore torna in campo per ottenere un nuovo mandato a primo cittadino: «Regole chiare e lavoro di squadra, il mio ruolo sarà quello di fare sintesi per risolvere i problemi del paese: il rilancio necessita di una prospettiva trentennale»

Regole chiare e lavoro di squadra. Queste alcune delle parole e dei concetti su cui si basa la nuova formazione politica che si candiderà alle prossime elezioni comunali a Lacco Ameno. Anzi, quello inaugurato ieri sera nei locali del ristorante “Terra madre” sul corso del Comune del Fungo è un cantiere aperto, che andrà progressivamente a delineare la squadra che spingerà il senatore Domenico De Siano alla candidatura di sindaco di Lacco Ameno.

Sì, perché ieri l’esponente di Forza Italia è stato chiarissimo: sarà lui ad assolvere il compito di fare sintesi tra coloro che lo accompagneranno in questa avventura che potrebbe concludersi con l’elezione, la sua terza, a primo cittadino, Barone permettendo. Il sindaco uscente Giacomo Pascale è infatti l’unico che realisticamente potrebbe costituire un ostacolo per la “corazzata” varata ieri. Il paragone di stampo navale-militare è giustificato dalla caratura dei personaggi che, oltre a Domenico De Siano, Carmine Monti, Agostino Polito e i loro fedeli compagni, può vantare il soggetto politico in costruzione. Parliamo di Aniello Silvio e di Vincenzo Morgera: il primo non ha bisogno di presentazioni, vantando all’attivo numerose consiliature e vari ruoli attraverso le amministrazioni di oltre tre decenni; il secondo è il deus ex machina della Pro loco locale, fondata nel 2015, proprio nei giorni in cui l’amministrazione guidata da Pascale si insediava alla Torre dell’Orologio. Nemmeno cinque anni fa, ma sembra passato molto più tempo, dopo le evoluzioni degli ultimi dodici mesi. Anzi, qualcosa in più, visto che già a settembre 2018 il nostro giornale aveva esattamente previsto la “voglia matta” del Senatore di tornare a occupare quella poltrona che fu già suo dal 1997 al 2007.

È stato proprio il presidente della Pro loco Vincenzo Morgera ad aprire l’incontro nella sala rapidamente riempitasi, con gran parte del pubblico accalcato sul marciapiede antistante l’accorsato locale. Presenti anche il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, col vice Peppe Silvitelli, e l’onorevole Maria Grazia Di Scala. Morgera ha ringraziato i presenti: «Si apre un anno dove i problemi del paese dovranno essere affrontati, individuando gli uomini giusti». Il commerciante ha spiegato che quello che va a iniziare è un tavolo di confronto, dove le diverse visioni di fronte alle problematiche devono trovare una necessaria sintesi. «Nessuno si salva se non si fa fronte comune, altrimenti Lacco Ameno e l’isola sono destinati al declino». Non basta l’ordinaria amministrazione, ma serve avere una prospettiva su come dovrà essere l’isola e come potranno e dovranno viverla i nostri figli e nipoti. Dal piano urbanistico alla depurazione, dalla piaga del traffico alla mancanza di programmazione dell’industria turistica, Morgera ha illustrato tutti i punti critici che dovranno essere affrontati dalla classe politica, possibilmente rinnovata, che governerà Lacco Ameno ma anche l’intera isola.

La parola è poi passata all’ex sindaco Carmine Monti, leader dell’opposizione nella consiliatura terminata a ottobre, il quale ha plaudito alla volontà di confronto quale cifra stilistica dominante della piattaforma politica in costruzione, un atteggiamento che secondo l’avvocato Monti supera finalmente l’era delle contrapposizioni, e che inaugura un decennio che dovrà essere caratterizzato dalla condivisione più ampia. Ecco dunque la necessità di stilare un programma, serio, preciso e condiviso: «Siamo pronti a esaminare e ricevere proposte, idee, vogliamo un ritorno al vero e sano confronto politico», ha dichiarato Carmine Monti, il quale ha ribadito la necessità di uno svecchiamento delle strategie nell’industria turistica per rilanciare un paese definito “spento”, che deve trovare la sua adeguata collocazione, dopo essere scivolato indietro.

È stata poi la volta di Aniello Silvio, che ritorna alla politica attiva dopo un quinquennio piuttosto defilato. Passione e competenza secondo Silvio sono gli ingredienti necessari per affrontare i problemi e superare gli sterili contrasti che hanno immobilizzato il paese. Tra le priorità il rilancio della parte alta del paese, quella colpita dal sisma del 2017. Anche per Aniello Silvio il confronto tra le forze coinvolte nel progetto dovrà fornire un valido ed esaustivo programma da sottoporre ai cittadini in primavera: «Un’altra Lacco Ameno è possibile», ha chiosato Silvio, tra gli applausi.

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L’ultimo intervento è stato dunque quello del senatore Domenico De Siano, il quale ha esordito spiegando che «è un cantiere aperto, quello che lanciamo oggi, e che durerà alcuni mesi». L’esponente di Forza Italia ha spiegato che i processi e le grane giudiziarie di varia natura che ha dovuto affrontare negli anni scorsi lo avevano frenato dal comparire in prima fila nella politica locale, anche per una forma di rispetto nei confronti degli elettori. Adesso, con la conclusione dei vari iter giudiziari, il Senatore è pronto a tornare in campo con lo stesso entusiasmo: «Sono un uomo pragmatico, che molto spesso può anche sbagliare, ma che agisce sempre per obiettivi concreti». E ha citato l’azione dell’Acuii, l’associazione per il Comune unico, una battaglia in cui De Siano crede da sempre. Dal punto di vista turistico, Lacco Ameno dovrebbe diventare una destinazione peculiare, all’interno del già peculiare sistema-Ischia. La prospettiva progettuale per il coordinatore regionale di Forza Italia deve essere a lungo termine, anche da qui a 25–30 anni.

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La squadra che sarà varata tra alcuni mesi dovrà avere le capacità adeguate, con regole certe e soprattutto la giusta credibilità, requisito essenziale che il compianto Vincenzo Mennella ribadiva sin dai tempi in cui De Siano sedeva le prime volte in consiglio comunale, nell’ormai lontano 1980. «Lacco Ameno non dovrà più essere il fanalino di coda dell’isola d’Ischia», ha ribadito il Senatore. «Qui abbiamo la Coppa di Nestore, ammirata quando viene mostrata all’estero, e quasi ignorata da noi. La politica non deve più essere una mera collocazione di figurine, ma la ricerca di soluzioni concrete a problemi concreti. Se partiremo col piede giusto, riusciremo a impostare gran parte del lavoro». Poi l’annuncio esplicito: «Se da questo cantiere emergerà una volontà concorde, sono pronto a candidarmi a sindaco di Lacco Ameno». Una candidatura, ha spiegato De Siano, che smentisce così le voci ricorrenti di passi indietro, verso la seconda linea, a favore di qualche altro nome.

Rispondendo alle domande della stampa, il senatore ha precisato che il dialogo citato nei vari interventi comprenderà anche il confronto con l’area che fa riferimento al sindaco uscente Giacomo Pascale. Più volte De Siano ha ribadito l’importanza delle regole certe, da stabilire progressivamente, in parallelo con la formazione della squadra. Appunto, squadra: il senatore ha respinto l’ipotesi dell’ “uomo forte al comando” sottolineando il fatto che il suo ruolo come candidato sindaco sarà quello di sintetizzare e valorizzare le istanze e il lavoro di tutto l’organigramma. Si chiude dunque con una certezza, la nuova discesa in campo di Domenico De Siano, il sabato lacchese che di fatto ha dato il via alla contesa elettorale che si concluderà a maggio con la chiamata dei cittadini alle urne.

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