CULTURA & SOCIETA'

“Mi gira la testa” il primo singolo del procidano Osvaldo di Dio

Il famoso chitarrista, dopo aver collaborato con De André, Battiato, Ramazzotti e tanti altri, ritorna al suo primo amore: scrivere e cantare

Osvaldo di Dio, uno dei “figli di Procida” più conosciuto, che è riuscito a farsi valere nell’ambito musicale, parte per una nuova esperienza che lo riporta alle sue origini: scrivere e cantare. All’età di dieci anni comincia lo studio della teoria musicale e del solfeggio, a dodici anni suona il trombone in banda e si avvicina al pianoforte e alla fisarmonica. A quattordici anni ha già l’opportunità di suonare in diversi contesti musicali e in diversi organici: attraverso le esperienze in Big Band, al trombone, e in quartetto, al pianoforte, si avvicina al jazz. Passa definitivamente alla chitarra nel 1996, anno in cui intraprende lo studio dello strumento con il musicista napoletano Antonio Onorato. Frequenta l’A.N.D.J. (Associazione Napoletana Diffusione Jazz) fino al 1998, studiando armonia con Bruno Persico, improvvisazione con Luciano Nini e con Enzo Nini, storia del blues con Mario Insenga (Blue Stuff). Nel 1997 ottiene una borsa di studio e frequenta i seminari senesi di musica jazz: studia chitarra con Tomaso Lama, arrangiamento con Giancarlo Gazzani ed entra a far parte del gruppo di musica d’insieme del trombettista Paolo Fresu. Nell’estate del 1998 partecipa come consulente musicale alla fondazione, ad opera del prof. Enrico Galatola, dell’associazione culturale “Aegeum Mare”, dedita alla ricerca e allo studio del patrimonio storico culturale dell’isola di Procida.

Dal 1998 al 2000 frequenta la Lizard di Fiesole, dove studia con Michael Mellner, diplomandosi col massimo dei voti e menzione speciale. Da allora, con la sua chitarra, ha collaborato e suonato con Eros Ramazzotti, Cristiano De André, Alice, Mario Venuti, Paolo Vallesi, Lisa e molti altri. Nei giorni scorsi, con un post sul suo profilo social, ripercorrendo i passi salienti della sua corposa, nonostante la giovane età, carriera, ha lanciato la sua nuova avventura: “Sono arrivato a Milano nel 1999, 20 anni fa. Scrivevo canzoni e giravo in una città che non mi vedeva, con una borsa piena di cassette con 3 brani registrati al meglio. Suonavo i citofoni delle case discografiche per cercare di lasciarne una: qualche volta aprivano, qualche volta no. Nel frattempo c’erano i Radiohead prima, i Coldplay dopo e il sound stava cambiando, andando/tornando sempre più verso l’Inghilterra. Con una delle mie tante band finisco a Londra, ho poco più di 20 anni adesso e assimilo tutto come una spugna. Le cose non vanno, per le discografiche c’è sempre qualcosa che non va. Ma adesso conosco un linguaggio con la mia chitarra e ho un sound che è quello che tanti cercano e allora comincio a fare il chitarrista. E qui inizia la parte della storia che conoscete già: i dischi, i tour, De André, Battiato, Ramazzotti. Ma poi dall’ottobre 2018, la penna comincia di nuovo a disegnare parole su un foglio. Saltano fuori 30 canzoni e le canzoni non nascono per essere tenute in un cassetto. Incontro persone che mi dicono che ci devo provare e allora ci provo e riprendo il discorso da dove lo avevo lasciato. Con un nome nuovo e canzoni nuove”.

E’ disponibile, infatti, sulle piattaforme streaming e in digital download “MI GIRA LA TESTA”, il primo singolo di “didio”, che anticipa l’album d’esordio di prossima uscita. La produzione artistica di “MI GIRA LA TESTA” (Adesiva Discografica) è di Osvaldo Di Dio e Paolo Iafelice. Distribuito da The Orchard.

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