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“Mi Manda Rai 3” a Ischia, inchiesta sui depuratori

Le sei puntate su fogne e depuratori isolani pubblicate su Il Golfo, a firma Gino Barbieri, richiamano l’attenzione della nota rubrica televisiva diretta da Salvo Sottile. La trasmissione andata in onda oggi, alle ore 10

L’intera giornata di lunedì 18 marzo ha visto impegnata la troupe della rubrica “Mi manda Rai 3”, diretta da Giovanna Trapani, nei Comuni isolani, per un servizio giornalistico sulla tematica di grande attualità che attiene al sistema fognario ischitano e al mal funzionamento dei depuratori che tante polemiche scatenano all’inizio di ogni stagione balneare. Questa volta la condanna della Corte Europea nei confronti di 101 Comuni italiani (fra cui l’isola d’Ischia) per la mancata depurazione dei liquami fognari sversati in mare, non è passata inosservata, ma ha richiamato l’attenzione della stampa nazionale (fra cui il nostro giornale) attraverso inchieste e servizi giornalistici molto allarmati e tali da scuotere dall’immobilismo le amministrazioni locali e spingerle a richiedere alla Regione Campania un tavolo di concertazione sul gravissimo problema irrisolto da decenni.

L’inchiesta sull’inquinamento costiero di Ischia, partita agli inizi di febbraio su Il Golfo è stata monitorata dalla Rai sul sito Internet ed è stata giudicata meritevole di approfondimento, tanto è vero che il conduttore della rubrica “Mi manda Rai 3”, Salvo Sottile, ha organizzato una veloce trasferta isolana per verificare l’efficienza

del sistema di depurazione fognaria nei sei Comuni e riprendere con le telecamere gli impianti di san Pietro, Casamicciola, Lacco Ameno e Forio servendosi della “guida” e del commento di Gino Barbieri, che ha curato le sei puntate dell’inchiesta del nostro giornale.

Particolare attenzione è stata dedicata al depuratore incompiuto di san Pietro, che mostra una squallida struttura in cemento armato abbandonata da decenni, malgrado la spesa iniziale di 23 milioni di euro incassati dalla Impresa SLED,  miseramente fallita e scomparsa dalla circolazione, come spesso avviene a Ischia nei cantieri aperti da Ditte malfidate.

La “visita” ai depuratori è proseguita sul lungomare di Casamicciola, dove la più grande struttura fognaria dell’isola non riesce a eseguire il ciclo integrato di grigliatura, sedimentazione e depurazione dei liquami fognari per i macchinari obsoleti, tecnologicamente superati e con una condotta sottomarina poco affidabile perché esposta alle forze delle correnti e quindi suscettibile di danneggiamento. L’operatore di Rai 3 ha inquadrato, un po’ più avanti, verso il piazzale dell’Ancora, il fognone a cielo aperto che convoglia liquami misti dalla località dei Bagni al mare. . Le esalazioni maleodoranti, provenienti dal pantano limaccioso, sono state avvertite distintamente dalla troupe televisiva, non mancando di suscitare i commenti poco piacevoli di alcuni turisti presenti in loco.

A Lacco Ameno peggio che andar di notte! Dai tombini dissestati del “vascone” di raccolta e “trattamento” dei liquami, al Capitello, fuoriusciva un puzzo nauseabondo che ha consigliato tutti a girare alla larga da quell’autentica fogna. Ultima tappa Forio e le due vaschette per la “depurazione” dei liquami. Il casotto a facciavista realizzato alla radice dell’approdo aliscafi è un autentico schiaffo al turismo ischitano. A pochi metri di distanza, su quella specie di arenile polveroso di via Genovino, numerosi cartelli esibivano la scritta “Divieto di balneazione”. Un bel biglietto da visita, non c’è che dire, per una località che ha speso decine di miliardi di vecchie lire per costruire la rete fognaria, le pompe di sollevamento, le stazioni di raccolta dei liquami domestici, ma che ha sempre eluso, con grande caparbietà, i progetti relativi alla costruzione del depuratore.

Interviste di cittadini, pescatori e tassisti hanno completato l’incursione di Rai 3 che ha persino visitato un esercizio commerciale per verificare –de visu- sulla bolletta dell’acqua recapitata dall’ Evi Spa in liquidazione, l’addebito del servizio “depurazione” (sic) contestato da moltissimi utenti anche in sede giudiziaria, perché non eseguito correttamente.

La trasmissione “Mi manda Rai 3”, è andata in onda stamane, alle ore 10.

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