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Microzonazione, pronta la convenzione col CNR: a novembre incontro con i sindaci

ISCHIA. «Stiamo lavorando in anticipo in attesa del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che conferirà alla struttura Commissariale una contabilità speciale.  Il vecchio Decreto del Presidente della Repubblica prevedeva la nomina a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri con un sistema un po’ farraginoso. Adesso con il nuovo decreto, quello approvato recentemente, entriamo in una nuova fase e la struttura dei Commissariato per la Ricostruzione avrà più spazi operativi. Siamo comunque operativi in base al decreto dello scorso 9 agosto. È solo un formalismo che presto sarà superato. La squadra del Commissariato straordinario per la Ricostruzione c’è e la struttura del Commissariato esiste. E ciò non è poco considerando che sono stato nominato ad inizio agosto e che talvolta l’avvio di una struttura può richiedere anche tempi lunghi». A dirlo il Commissario straordinario per la ricostruzione, il prefetto Carlo Schilardi che dallo scorso agosto lavora a pieno ritmo per la ricostruzione post sisma.

Malgrado non ci sia ancora il Dpcm – decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri -, la struttura del Commissariato è operativa? 

«Sì. In pratica ci stiamo anticipando il lavoro, in modo che appena sarà emanato il nuovo decreto saremo pronti con le ordinanze. La questione burocratica legata all’emanazione del decreto, non blocca il lavoro della struttura commissariale».

Cosa state facendo? 

«È pronto il provvedimento sulla microzonazione. Si tratta di un intervento fondamentale per l’isola. Siamo pronti per la convenzione con Cnr – centro nazionale di ricerca – e per il riparto dei fondi. Giovedì 8 novembre ci incontreremo a Lacco Ameno con i sindaci di Lacco Ameno, Forio e Casamicciola per illustrare l’ordinanza. E non solo».

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Che cos’altro è stato fatto? 

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«Abbiamo stilato anche l’ordinanza relativa ai danni lievi per le strutture private, alberghi ed attività produttive. In questo modo chi ha subito un danno pari massimo al 30% della propria struttura potrà cominciare con i lavori. Nell’ordinanza si prevede una procedura semplificata per consentire il rapido avvio dei lavori urgenti».

E per quanto riguarda il decreto emergenze all’interno del quale è contenuta la situazione Ischia, come andrà a finire? Il condono ci sarà o meno? 

«Siamo anche noi in attesa che il decreto sia licenziato dal Parlamento. Non sappiamo cosa succederà e non saremo certo noi a deciderlo. In ogni caso il condono riguarda più da vicino i Sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto ovvero Casamicciola, Forio e Lacco Ameno e la Soprintendenza. Da parte mia e di tutta la struttura del Commissariato per la ricostruzione non mancherà il supporto. Ma una cosa sia chiara: non saremo noi a decidere. Come ho già detto in passato, la concessione di contributi per la riparazione e ricostruzione degli immobili privati danneggiati è subordinata alla definizione delle singole istanze di condono, adempimento che si presenta non privo di difficoltà soprattutto tenendo conto della situazione strutturale dei Comuni interessati e di Casamicciola in particolare, nella cui giurisdizione insistono buona parte degli edifici inagibili e sgomberati. Aspettiamo di vedere cosa succede in Parlamento, anche alla luce degli emendamenti presentati, e poi faremo le valutazioni del caso. Per ciò che ci riguarda, continuiamo ad avere un continuo e costante contatto ed interlocuzione con i sindaci dei Comuni interessati. Ma c’è anche un’altra cosa che mi sta a cuore sulla quale stiamo lavorando».

Cioè? Di cosa si tratta? 

«Abbiamo avuto un incontro presso il Ministero degli Interni per il protocollo di legalità previsto anche all’interno del Decreto Ischia. In pratica le ditte che lavoreranno per la ricostruzione post sisma dovranno sottoscrivere un protocollo di legalità. Ed anche questa procedura è pressoché pronta».

In pratica manca solo il decreto ed appena sarà emanato partite a tamburo battente? 

«Esatto. Appena sarà emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adotteremo anche una convenzione, che al momento è in fase di redazione, con Invitalia. Così come successo per l’Italia centrale, Invitalia ci darà una mano per le procedure di rilevazione del danno e per la concessione dei contributi».

 Giovanna Ferrara

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