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Mimmo Citarelli: «Vogliamo fare punti con il San Giorgio»

Il tecnico del Real Forio fissa la meta per la prossima partita di campionato e sul ricorso dice: «Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi, come è accaduto a me»

Giovedì di allenamento per il Real Forio di Mimmo Citarelli, che ha disputato un’amichevole in famiglia con una formazione giovanile. Grande intensità in campo, nonostante le continue interruzioni del tecnico, ovviamente interessato maggiormente all’applicazione dei propri dettami, piuttosto che al libero sfogo di 22 ragazzi che corrono dietro ad un pallone.

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Il Real Forio sta cercando sempre più di dare forma e sostanza a ciò che chiede il tecnico e l’unico modo per migliorare è continuare a giocare. Molto bene Massimo De Luise, bene a tratti anche il giovane Serban, sul quale il tecnico foriano insiste molto e che fino all’ultimo ha cercato di trattenere dalle lusinghe lacchesi. Attraverso il comunicato del giudice sportivo, è arrivata anche la certezza del ricorso che la società biancoverde presenterà per quanto riguarda il match giocato contro il Frattamaggiore Calcio. Qualora dovesse avere esito positivo, questo ricorso potrebbe ribaltare il risultato del campo e attribuire ben tre punti alla squadra foriana, che a questo punto vedrebbe realizzato un vero e proprio blitz allo “Ianniello”, contro una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale del campionato.

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Proprio di questo abbiamo parlato con l’allenatore dei biancoverdi, Mimmo Citarelli, a margine della seduta di allenamento di ieri: «La società mi ha spiegato questa situazione. Sono stati attenti, perché se ha giocato un giocatore squalificato, chiunque lo faccia, è giusto che paghi, come è capitato anche a me quando allenavo il San Marco Trotti e fummo eliminati dopo aver vinto 5-2 col Gladiator dalla Coppa, negli ottavi di finale. È una cosa che la società ha fatto, sono stati attenti ed è giusto così». Per quanto sia evidente che il Real Forio sul campo della Frattese aveva perso per 3 a 0, sul piano della prestazione erano stati piuttosto evidenti i progressi dei biancoverdi, capaci di arrivare più volte alla conclusione e di contenere, tutto sommato, l’impeto della squadra nerostellata, che solo con un calcio di rigore ha arrotondato definitivamente il punteggio.

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«Chi ha visto la gara – dice Citarelli – lo sa bene. Questa è una squadra molto molto giovane, che deve giocare, deve migliorare sulla giocabilità della palla. L’intesa tra i reparti sta migliorando, però il gioco migliora se migliora il singolo. Perciò sto lavorando molto anche su questo modo di giocare la palla, anche sui singoli. A fine allenamento faccio lavorare molto gli under, che sono anche tanti. Questa è una cosa che deve essere per noi molto importante, quella di migliorare il gioco tramite la giocabilità della palla e singolarmente tutti quanti devono migliorare». Domenica Mimmo Citarelli si troverà di fronte un’altra squadra temibile, ovvero il San Giorgio. Oltre ad essere l’ex squadra di Emilio Coppola, nuovo acquisto dei biancoverdi alla ricerca del suo primo gol in campionato, il San Giorgio è una formazione uscita certamente migliorata dal mercato estivo, che l’ha resa una delle formazioni che possono aspirare ad un posto nei playoff. Certo, gran parte del campionato di Eccellenza si decide nel girone di ritorno, per cui bisognerà capire in che modo la squadra della città natale di Massimo Troisi saprà venire fuori dopo dicembre. Il ruolino di marcia del San Giorgio, per il momento, parla di una vittoria e una sconfitta, nell’ultimo turno di campionato contro la Virtus Volla per 2-0.

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Facile che i granata vogliano rifarsi dopo il ko subito in casa e lo stesso Mimmo Citarelli mostra rispetto nei confronti del San Giorgio: «Sì è un’avversaria che dobbiamo rispettare. Dobbiamo pensare che fanno calcio da tanti anni. Il San Giorgio è un’ottima squadra. Noi dobbiamo continuare a fare questo che abbiamo iniziato pure a fare a Fratta giocando con grande piglio, con personalità lavorare in settimana e cercare di riportare a casa un risultato utile». Non si nasconde il tecnico dei foriani, che ovviamente, al primo posto, mette sempre la capacità della sua squadra di riuscire a proporre qualcosa in campo, senza limitarsi soltanto a coprirsi ad oltranza. «Io personalmente – chiosa Citarelli – ho sempre fatto questo, mi riferisco al fatto che ho sempre giocato per segnare. La squadra piano piano cresce. Come ho detto, prima cresce il singolo, poi cresce la squadra. Stiamo lavorando per questo, a me interessa che facciano la partita, che giochino, che se la giochino contro tutti».

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