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MINACCE MAFIOSE, VELENO SULLE ELEZIONI DI CASAMICCIOLA

Dopo la denuncia querela presentata dal fratello di una candidata, gli agenti del commissariato di polizia hanno denunciato all’autorità giudiziaria un 43enne che avrebbe impedito agli avversari di fare propaganda politica: le accuse sono di violenza aggravata dal metodo mafioso e attentato ai diritti politici dei cittadini. Vi mostriamo le immagini inedite. Un altro soggetto deferito per favoreggiamento

Una vicenda decisamente inquietante e delicata, della quale non a caso sono stati tempestivamente notiziati anche Prefettura di Napoli e Ministero dell’Interno e che ha attinenza con la recente campagna elettorale per le elezioni amministrative svoltesi a Casamicciola il 14 e 15 maggio. A seguito della denuncia querela presentata dal fratello di una candidata al consiglio comunale della cittadina termale, infatti, gli agenti del commissariato di polizia di Ischia – guidati dal vicequestore Ciro Re – hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un soggetto, classe 1980, residente proprio a Casamicciola. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dal querelante e successivamente verificata anche dagli investigatori attraverso le riprese delle videocamere di sorveglianza di alcune attività ubicate nella zona teatro dei fatti (in pagina Il Golfo vi propone in esclusiva alcune istantanee che documentano l’episodio così come ripreso dal “Grande Fratello”), l’uomo si era avvicinato con fare minaccioso all’estensore della denuncia che era intento a fare propaganda elettorale nella zona di Perrone, affrontandolo a muso duro e minacciandolo di morte se avesse proseguito la sua attività senza allontanarsi dalla zona nella quale si trovava. I fatti in questione, per la cronaca, si verificarono nel pomeriggio di giovedì 11 maggio, non lontani dall’area in cui sorgono attività come il Turacciolo e il Bar Topless e dunque nemmeno così lontani da occhi indiscreti.

Un atteggiamento, quello del 43enne casamicciolese, che è stato ritenuto evidentemente di una certa gravità dagli investigatori. Non è un caso, infatti, che i reati contestati siano davvero pesanti: violenza privata aggravata dal metodo mafioso ma anche attentato contro i diritti politici del cittadino. Tra l’altro le predette minacce sarebbero state successivamente reiterate anche alla presenza di altri testimoni. Questi ultimi, sempre grazie al supporto delle immagini, venivano poi identificati e sentiti presso gli uffici del commissariato in via delle Terme, confermando in effetti in toto quanto accaduto. Questa vicenda, però, ha fatto anche un’altra “vittima”. Si tratta di un 48enne, sempre casamicciolese, che nel momento in cui è stato escusso come testimone ha reso dichiarazioni false e mendaci nel tentativo di coprire il responsabile delle minacce. E’ stato però smentito sempre dai filmati che lo avrebbero ritratto mentre assisteva alla scena che si consumava e dunque non poteva non sapere. Per questo motivo è stato denunciato a piede libero con l’accusa di favoreggiamento. La vicenda in questione nei giorni immediatamente precedenti alle elezioni aveva suscitato clamore e qualche polemica, dal momento che era stato denunciato sui propri canali social dai rappresentanti della lista civica “Casamicciola al Centro” ma anche dall’ufficio stampa del candidato sindaco Giosi Ferrandino che avevano lanciato l’allarme sociale per quanto era successo. Adesso la stangata della polizia per una vicenda che dovrà inevitabilmente arricchirsi di nuovi capitoli. 

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