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Miriam, storia laica di una nascita annunciata

Lo spettacolo Miriàm, realizzato dall’associazione Manovalanza come un reading teatrale per corpi, voce e violoncello è un elogio alla semplicità: incastro tra narrazione e poesia che con pochi, sentiti elementi, si fa teatro.

Il 22 e il 23 dicembre al Poli verrà messo in scena il racconto universale della nascita e della morte, di una maternità profondamente laica che pure si riconosce nei nomi e nei luoghi di una fede nata senza il sospetto del proselitismo.

Storia di un Cristo nella pancia di sua madre, racconto intenso di nove mesi di paura, solitudine, incomprensione, stelle guida e stupore di fronte all’inatteso.

La scena è quasi vuota, solo un luogo da riempire con voce accompagnata, presa per mano, da note, ritmo e melodia di viaggio, e poi tratti di pennello dipinti da corpi in stati tragici e incantevoli, che mostrano agli occhi i luoghi impossibili di una storia possibile.

 

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“Io amo la vita
perché se morissi
non sopporterei
il pianto di mia madre”

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Curriculum della compagnia

L’associazione Manovalanza, promuove e produce la cultura e l’arte nel campo teatrale, cinematografico, fotografico, gastronomico, musicale, letterario, della medicina alternativa e delle arti visive, secondo princìpi di sviluppo sostenibile. Vanta numerose partecipazioni e riconoscimenti a Festival nazionali come: VolterraTeatro Festival, Scintille Festival Asti Teatro 35, Edizione Benevento Città Spettacolo.

Con lo spettacolo “Toninot, una storia vera” vince E45 Napoli Fringe Festival 2015.

 

Cast

Regia: Adriana Follieri

Musiche originali: Pasquale Termini

Con: Valentina Illuminati e Fiorenzo Madonna

Voce: Adriana Follieri

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