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Molo del Capitello, a breve il bando per il banchinamento delle scogliere

Manca poco: il Comune di Lacco Ameno darà presto il via alla procedura per le opere di  consolidamento delle scogliere al molo del Capitello, e la successiva realizzazione di una banchina al di sopra delle stesse scogliere. Un intervento per molti aspetti simile a quello effettuato anni fa sul versante occidentale del porto, quello adiacente il Fungo per intenderci. Tuttavia nell’immediato si deve pensare a lanciare il bando per l’assegnazione dell’appalto. L’opera in questione verrà realizzata con i fondi Dupim di sviluppo per le isole minori varati nel biennio 2008-2009. La cifra destinata dalla Presidenza del Consiglio al Comune di Lacco Ameno si aggira sul mezzo milione di euro. Di recente è arrivata sul conto dell’ente l’ultima “tranche” di 224mila euro, come aveva annunciato lo scorso luglio in Consiglio comunale il sindaco Giacomo Pascale. Fondi che però bisogna utilizzare quanto prima, pena la perdita del finanziamento e la restituzione dello stesso. Di qui la necessità di provvedere entro poche settimane, se non a giorni, all’emanazione del bando.

L’opera è divisa in due lotti, che verranno tuttavia appaltati contemporaneamente. Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma al momento pare che  si procederà tramite la manifestazione d’interesse, per ottenere le proposte da parte delle ditte interessate, che verranno inserite nell’elenco dal quale poi scegliere la ditta che realizzerà il consolidamento e il banchinamento della scogliera.  I fondi Dupim (sigla che sta per “Documento unico di programmazione per le isole minori”) furono erogati solo per il biennio 2008-2009, con un gettito complessivo di 40 milioni di euro, cioè venti all’anno. Essi sono stati indirizzati a finanziare interventi nei settori dell’energia, dei trasporti e della concorrenza, diretti a migliorare la qualità della vita nelle piccole isole.  La priorità fu assegnata ai progetti realizzati nelle aree protette e quelli improntati alla sostenibilità ambientale, in particolare: energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, gestione dei rifiuti, gestione delle acque, mobilità e nautica da diporto ecosostenibili, recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio, contingentamento dei flussi turistici, destagionalizzazione, protezione degli habitat prioritari e delle specie protette, valorizzazione dei prodotti tipici, certificazione ambientale dei servizi.

Prioritarie anche le misure per favorire la competitività delle imprese insulari. Oltre Lacco Ameno, anche altri comuni isolani hanno beneficiato di tale finanziamento: il comune di Barano ottenne oltre 400mila euro per interventi finalizzati al risparmio energetico. Stessa cosa per Casamicciola, che investì la somma per la realizzazione di un sistema fotovoltaico integrato presso la sede comunale di Villa Bellavista e il plesso del Manzoni. A Forio i fondi furono destinati alla pavimentazione e alla realizzazione di sottoservizi nel tratto viario tra via Sant’Antonio Abate e Piazza San Vito, mentre Ischia pensò alla riqualificazione urbana e ambientale di via Michele Mazzella e altre strade comunali. A Serrara Fontana si procedette invece prevalentemente al recupero del patrimonio edilizio comunale.

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