CULTURA & SOCIETA'

MOLTO FREDDO, MOLTO SECCO CON LIME Oltre i numeri…MIGLIAIA Di incognite

di Lisa Divina

Ora che, pare, abbiamo finito di dare i numeri (si spera), possiamo lavorare a un approccio più intelligente per lo sviluppo turistico? Possiamo imparare dagli errori e fare di meglio? Ne siamo capaci? Possiamo spingerci a fare il passo successivo? Se ne abbiamo volontà si! Altrimenti come sempre stiamo solo vomitando belle parole e numeri vuoti che non servono a niente e a nessuno. Va bene. Noi facciamo un gioco: immaginiamo di avere volontà di agire ed immaginiamo anche di essere già in grado di compiere azioni concrete. In questa proiezione potremmo buttare giù una strategia operativa da applicare da subito. Potremmo iniziare con l’istituzione di un osservatorio socio-economico, come dicevano Borgogna e Mazzella, per raccogliere dati veri: chi sono i turisti, dove vanno, quanto spendono? Non lo sappiamo? Malissimo, rimediamo. Basta decisioni prese “a sentimento”. È necessario coinvolgere esperti qualificati da assumere o far collaborare con i sociologi, analisti, comunicatori, insomma gente che sa leggere numeri e trasformarli in piani, non in sogni. Mettiamo sindaci, imprenditori, albergatori e ristoratori a un tavolo, per comprendere cosa ci manca, definiamo obiettivi chiari, non limitiamoci ad attendere gli eventi natalizi pompati a luminarie.

Gli 845 mila sbarchi? Carini, ma inutili se non sappiamo chi arriva, quanto resta, cosa cerca. Servono dati precisi, non titoloni. Dobbiamo superare la semplificazione dei dati evitando di basarsi solo su numeri generici e raccogliere informazioni dettagliate su flussi turistici, esigenze e impatti economici. È necessario investire in competenze e tecnologia formando il personale per affrontare le nuove sfide, anche legate all’Intelligenza Artificiale perchè il mondo va avanti mentre noi restiamo indietro. Sforziamoci di imparare a utilizzare nuovi strumenti per monitorare e prevedere i trend turistici per mantenerne il passo. Diviene essenziale promuovere trasparenza e ascolto migliorando la comunicazione tra amministratori e imprenditori, rispondendo alle reali esigenze del settore turistico, senza limitarsi a eventi estemporanei come attrattori principali. In poche parole, serve un approccio professionale, strutturato e collaborativo, basato su dati affidabili e competenze specialistiche, per pianificare una stagione estiva 2026 che massimizzi le potenzialità di Ischia in modo sostenibile e consapevole. Bisogna farlo ora non a Pasqua. Il cartellone deve essere presentato già durante le festività natalizie altrimenti ci ritroviamo a fare la corsa del ciuccio ormai arrivata all’ennesima edizione. Sindaci, parlate con chi il turismo lo sappia sviluppare, basta eventi-spot per fare scena. Serve trasparenza, non promesse, e una strategia vera, non l’ennesima festicciola di piazza. Dati solidi, esperti veri, piani concreti. Insomma Ischia può brillare, ma basta con l’improvvisazione. Facciamo che la prossima estate sia un successo vero. Muoviamoci ora, il tempo è fresco, ‘a capa pure e non facciamola soffrire.

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