MOLTO FREDDO, MOLTO SECCO CON LIME Si scrive libertà, si legge amore

di Lisa Divina
La Giornata della Liberazione non è solo una celebrazione della libertà conquistata, ma un invito a riflettere su ciò che essa rappresenta nella nostra quotidianità. La libertà ha il suono di una parola antica, scolpita nelle pietre di tufo verde e nei sogni di chi ha lottato per un respiro più ampio. Ma se la pronunci piano, se la lasci sciogliere in bocca, scopri che il suo sapore è quello dell’amore. Ottant’anni fa, nel 1945, la Liberazione non fu solo la fine di un’occupazione ma l’inizio di un abbraccio collettivo. Quella libertà conquistata con il sangue e il coraggio era amore per la vita e per un futuro che non si piegasse più all’abuso. Oggi, mentre celebriamo quella data, mi chiedo: cos’è la libertà nel 2025? È ancora il diritto di parlare, di scegliere e di “essere”? O tutto ciò resta un mero sogno ripiegato nelle speranze. Dovrebbe essere anche la capacità di ascoltare, di accogliere e di costruire ponti dove altri vedono muri. La libertà non esiste senza amore. L’amore per la verità, che ci spinge a non tacere; l’amore per l’altro, che ci rende uniti; l’amore per noi stessi, che ci dà il coraggio di essere unici. In un mondo che corre veloce, la libertà si scrive nei sorrisi di chi non si arrende, nelle lotte di chi difende un diritto, nell’abbraccio di chi sa che nessuno è libero finché non si genera l’oasi felice nella quale trovare spazio. A Ischia la libertà è (per pochi) un’eredità di cuore e coraggio. Ischia ha sempre custodito il suo spirito libero. L’isola non è stata solo un rifugio ma un crocevia di storie di resistenza, dove la libertà diventa un atto d’amore verso la terra che ha nutrito generazioni a pane e pomodoro, tarallucci e vino. In questo contesto, il 25 aprile diventa un’occasione per ricordare chi ha incarnato questi valori. Pietro Romano, nato il 25 aprile, è stato un ischitano doc e cittadino del mondo, un uomo che ha vissuto la sua vita con la forza di chi sa che libertà e amore sono due facce della stessa medaglia.
La sua storia è un simbolo di come l’impegno per la libertà e la resistenza dell’anima porta alla realizzazione di opere che ispirano uno stile di vita ribelle oltre la morte. Il Pink Memorial è l’evento che unisce l’arte a trecentosessanta gradi per riflettere celebrando la libertà attraverso Pietro Romano e il suo lascito. P’ink come il colore rosa, non è casuale: rappresenta l’amore universale, la dolcezza di un ideale che si fa concreto, la speranza che sboccia anche nei momenti più bui. “P” come Pietro e “Ink” come inchiostro che penetra e si incide dalla pelle al cuore. Questo giorno non è solo un ricordo del passato, ma un ponte verso il futuro. In un mondo che ancora conosce guerre e divisioni, oggi dobbiamo ricordare che la libertà non è mai scontata e che richiede l’amore come forza motrice. A Ischia, questo si traduce in gesti semplici ma potenti tramite la trasmissione della memoria ai prossimi, cominciando a scrivere “libertà” con l’inchiostro dell’amore. Buona Libera-azione.
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