MOLTO FREDDO, MOLTO SECCO CON LIME Terme Milano 1 – Terme d’Ischia 0

di Lisa Divina
Oggi parliamo di Milano. Si, perché siamo diventati seriamente imbarazzanti! Questi geniacci milanesi scavano una fossa, una sola, scoprono l’acqua calda e puff, sgorgano terme con spa, aree ristoro, aree relax, aree fitness e altre aree varie ed eventuali. Solo a leggere le descrizioni di tali realizzazioni viene voglia di fare un volo a Linate per immergersi nella famosissima acqua calda che ora anche Milano vanta. Poi mi ricordo che sono ischitana e cala il gelo. Possibile che stiamo ancora chiusi nelle nostre superficiali abitudini, nei nostri stantii schemi? Chiusi in inverno e apparentemente riaperti in estate, per poi concederci il vano sopravvivere, annaspando nell’ignoranza su cosa accade fuori dall’isola ma soprattutto su cosa non accade dentro! Lo vedi? Vedi l’ironia? Non vedi che potresti stravolgere questo beneamato “aperitivo” e trasformarlo in una inebriante realtà che duri tutto l’anno? Non lo vedi? Attenderò… (Magari immersa in una spa che non è a Ischia). È chiaro, siamo confusi. Ci stiamo ripetendo senza migliorarci e non capiamo cosa sbagliamo. Poveretti. Quando cerchi informazioni sulla nostra isola escono testi tipo: “Ischia è una delle principali mete turistiche del Golfo di Napoli” ma questo era vero fino a ieri, poi Napoli e altre mete campane ci hanno surclassati alla grande facendoci perdere anche questo (immeritato) primato. Oppure: “Ischia è famosa per le sue acque termali” (solo d’estate) ed ora nella lista si inserisce anche Milano dove puoi trovarle tutto l’anno in strutture nuove di zecca e studiate per il turismo. Meraviglioso poi il messaggio “Ischia ha acque cristalline e spiagge incantevoli” sì, però senza bandiere blu e senza depuratori …acque cristallizzate nell’inquinamento con spiagge incastrate tra sdraio e ombrelloni i cui ospiti lasciano scie di residui del loro passaggio e ulteriore inquinamento.
Infine, ci potremmo consolare con “i paesaggi mozzafiato” sì, ma anche qui – diciamoci la verità – i paesaggi sono violentati dal cemento in distese sconsiderate di strutture abusive. Ora lo vedi? Vedi l’amaro tangibile? Attendo… Insomma, non abbiamo alcuna sostanza. Vogliamo fare turismo, però i trasporti pubblici offrono ad ogni viaggio un’avventura ricca di imprecazioni con ritardi e cancellazioni immotivate, molte attività commerciali turistiche hanno subito perdite finanziarie fino a chiudere, altre strutture termali sembrano fotografie di un passato archiviato e per di più siamo chiusi nove mesi all’anno in questa radicata rassegnazione. Lo vedi dov’è l’errore? Ancora no? Attendiamo… Intanto a Milano costruiscono sedicimila metri quadri di centro termale mentre noi abbiamo quarantasei chilometri quadrati di isola termale regalati da Madre Natura, immobili perché non sappiamo usarli. Piuttosto abbiamo costruito strutture superflue e sconsiderate nelle quali ci muriamo come nelle nostre convinzioni palesemente errate, scavando una unica, grande, fossa. La nostra.





