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Moriamo di traffico? È vero ma…

Egregio Direttore

torno a scriverti sul bubbone traffico, anche alla luce del fatto che secondo me se riducessimo il traffico Ischia ripartirebbe alla grande da tutti i punti di vista. Apprezzo il fatto che il tuo giornale ne parli spesso, però non capisco una cosa: nel tuo articolo del 18 settembre “Moriamo di traffico, e continuiamo a far finta di nulla” descrivi il fatto che ti ci sono voluti 46 minuti per fare due chilometri (se non ho capito male, dalla rotatoria della Piaggio alla scuola media e ritorno). Tu stesso nell’articolo dici che sei uno di quelli che non sa fare a meno dell’auto: ma allora come lo vuoi ridurre il traffico se non sei disposto, nel tuo piccolo, a cambiare le tue abitudini? Se per esempio sei andato a prendere tuo figlio/figlia alla scuola media partendo da Casamicciola, la verità è che non avresti proprio dovuto andarci lì! Dovrebbero esserci almeno 20/30 scuolabus in tutta l’isola almeno per asilo – elementari e medie!

Se non ci decidiamo a viaggiare almeno in parte in maniera collettiva, o prendendo il bus o semplicemente riempiendo le nostre auto con più passeggeri, pensi che siano solo gli altri a dover rinunciare a prendere l’auto? Proponi pure tu la storia delle navette per raggiungere il centro.. ma dove stanno i parcheggi periferici per parcheggiare?? Si propone il parcheggio Guerra e quello del palazzetto, ma non vi rendete conto che ci sono pochissimi posti a disposizione lì? Il parcheggio Guerra a volte è già completamente pieno per via di chi parcheggia e va a prendere il traghetto o l’aliscafo, in quello vicino al palazzetto ci sono poche decine di posti effettivamente disponibili.

Torno a dirti, come già detto nelle mie precedenti mail, che si deve ridurre *a monte e non a valle* il numero di auto che partono dalle nostre case: ogni altra soluzione è puro cazzeggio volto solo a far passare il tempo senza risolvere il problema. E, come giustamente hai notato, tra un po’ sarà pure peggio perché comincia l’inverno e qualche migliaio di moto o scooter saranno sostituiti da altrettante macchine.. ora i politici sono impegnati con l’affaire parcheggio Jolly, non ti aspettare che possano impegnare le loro menti per partorire un piano traffico degno di questo nome: non sono multitasking, possono pensare solo ad una cosa alla volta.

Nemo

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RISPONDE GAETANO FERRANDINO – Caro Nemo, in primo luogo ho piacere di rileggere le tue osservazioni dopo un bel po’ di assenza dalle pagine del nostro quotidiano. Purtroppo, sia pure in tempi non proprio propizi, di figli ne ho messi al mondo (o meglio, lo ha fatto la mia signora, diamo a Cesare quel che è di Cesare) ben tre e frequentano tutte scuole diverse nel raggio di meno di un chilometro. Pur volendo, sarebbe per me impossibile recuperarle con un mezzo a due ruote. Posso convenire con te per quanto riguarda i bus che conducono al centro, magari parcheggiare nelle aree periferiche non sarebbe una soluzione ottimale. Ma in passato ho anche parlato di taxi collettivi e di un servizio navetta di quelli veramente efficienti, in servizio 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno, anche in giornate e fasce orarie in cui per strada non si muove una foglia, per avere la certezza di trovare sempre un mezzo di trasporto sul quale poter contare. Vedi, non so dirti se la mia morbosa passione per l’auto (e penso di parlare a nome di tanti ischitani, inutile essere ipocriti) potrebbe così pian piano svanire o attenuarsi, ma certamente io e i miei concittadini non avremmo più alibi di sorta, potendo contare finalmente su strumenti alternativi e validi. Altrimenti saremo sempre lì, come il diavolo, che fa le pentole ma non i coperchi. Ti aspetto ancora su queste colonne e ti ringrazio per l’attenzione che ci dedichi.

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