CRONACA

Morte dei sub a Vivara, sfilano i testimoni

La tragedia si verificò in una grotta alla secca delle Formiche, tra Ischia e Vivara, nell’agosto 2017

Continua il processo per accertare le eventuali responsabilità della tragica morte  della piccola Lara Scamardella, di 13 anni, e del suo istruttore di immersioni subacquee Antonio Emanato, annegati nell’agosto 2017 in una grotta presso la secca delle Formiche tra Ischia e Vivara. Ieri mattina altri testimoni sono stati ascoltati nella sede del Tribunale di via Michele Mazzella a Ischia per ricostruire le prassi in voga durante le immersioni, ma soprattutto la sequenza di eventi di quel tragico 13 agosto. Il reato ipotizzato nei confronti degli imputati,  il titolare della scuola di Diving che aveva organizzato l’escursione e  due suoi collaboratori, è quello di omicidio colposo. Dalle indagini emerse che la ragazzina non aveva il brevetto junior necessario per fare immersioni e che, anche se l’avesse avuto, alla sua età non avrebbe potuto scendere a quella profondità e non avrebbe potuto spingersi in una grotta. Il giudice ha  sfoltito la lista dei testi indicata dalle difese. Nella prossima udienza saranno ascoltati i consulenti dell’accusa e della difesa, e un altro testimone.

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