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Morte di Francesco, oggi l’autopsia

Domattina i funerali del 17enne di Lacco Ameno scomparso giovedì scorso nell’incidente stradale di Sant’Alessandro. Stasera la salma del giovane sarà accolta nella Basilica di Santa Restituta da familiari e amici

Si è svolto oggi l’esame autoptico disposto dal pubblico ministero sulla salma del giovane Francesco Taliercio, il 17enne di Lacco Ameno morto in seguito al tragico incidente nei pressi di Sant’Alessandro a Ischia la sera di giovedì scorso. Stasera, Francesco sarà restituito all’affetto della sua famiglia, che lo accoglierà nella basilica di Santa Restituta, dove tra le ore 21 e le 23 parenti e amici potranno raccogliersi intorno a lui e pregare.

Domattina alle ore 10.30 si svolgeranno i funerali. Intanto, come troppo spesso accade, la comunità isolana si interroga impotente di fronte all’ennesima tragedia della strada, laddove le cause più disparate, tra cui la negligenza e la mancanza di educazione alla guida, spesso finiscono per portare al punto di non ritorno. Francesco tornava a casa, quando l’auto condotta da Davide Elia lo ha travolto, cancellando in pochi attimi un’esistenza, e gettando nello sconforto i suoi cari a cui è stato strappato nel fiore dei suoi anni. Ieri il papà di Francesco, Leonardo Taliercio, ha pubblicato sui social una bellissima foto, scrivendo: «Con orgoglio vi presento mio figlio Francesco.. son sicuro ne avrebbe fatta di strada…». Poche semplici ma bellissime parole, per tentare di far fronte a un dolore immenso e inspiegabile, alle quali hanno risposto con calore e tenerezza centinaia e centinaia di persone, alcune anche colpite da tragedie simili. Un immenso tributo di affetto che proseguirà oggi.

Anche la politica si interroga sul fenomeno che sulla nostra isola continua a mietere vittime da anni. Il consigliere regionale Maria Grazia Di Scala ha dedicato una lunga riflessione al giovane Francesco: ««Era bello Francesco. Un bel ragazzo che aveva una vita davanti – ha scritto l’esponente di Forza Italia – e tante cose da fare che non potrà fare più. Era troppo giovane per morire. Non riesco ad immaginare cosa significhi per un genitore perdere un figlio, e perderlo così. Mi stringo a loro in un dolore immenso e senza fine. Ed ancora una volta tutti noi dovremmo fermarci a riflettere, perché domani quello che è accaduto a Francesco può accadere a chiunque, come già purtroppo è stato tante volte in passato». L’avvocato Di Scala ha poi continuato: «É arrivata l’ora che sindaci e comandanti di PM, tutti assieme, prendano finalmente decisioni, anche impopolari, ma delle quali tutti noi, che siamo capre al volante, abbiamo necessità di imposizione dall’alto. Si appongano allora rallentatori di velocità o barriere spartitraffico sulla superstrada, a via B. Cossa, a via Vincenzo di Meglio (zona ristorante Carusino), sui lungomare di Casamicciola e Forio, e su tutti i rettilinei che hanno visto troppe morti dove tanti incoscienti vanno a fare i rally sentendosi più maschi. I controlli delle forze dell’ordine non bastano, ormai in tutte le città si adottano sistemi alternativi. È già troppo tardi», ha concluso l’onorevole Di Scala.

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