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Morte di Francesco Taliercio, convalidato l’arresto per Elia

Il Gip ha anche confermato la misura cautelare: il 36enne resta ai domiciliari

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, dottoressa Roberta Attena, ha convalidato l’arresto di Davide Elia, l’isolano coinvolto nell’incidente che ha provocato la morte del giovane Francesco Taliercio, nella notte tra giovedì e venerdì nei pressi di Sant’Alessandro a Ischia. Confermata anche la misura cautelare dei domiciliari. 

Assistito dall’avvocato Cristiano Rossetti, suo legale di fiducia, Elia ha risposto a tutte le domande del magistrato, mostrandosi collaborativo verso il tentativo del Gip di delineare il drammatico episodio. Quella sera Davide si era recato a fare esercizi riabilitativi nella piscina dell’hotel Manzi a Casamicciola Terme. Poi aveva mangiato qualcosa, bevendo due birre piccole: quelle che hanno innalzato il tasso alcolemico al di sopra dei limiti previsti dalla legge.  Poi si era messo al volante, dirigendosi verso Ischia per andare a prendere l’ultimo caffè della giornata, prima di tornare a casa.

Tuttavia il 36enne non ha saputo indicare la causa della sbandata in curva della sua Fiat Panda, che ha innescato lo spaventoso incidente colpendo il ciclomotore di Francesco Taliercio. Ancora fortemente scosso dall’accaduto, Elia non ha potuto fornire elementi significativi alla ricostruzione della dinamica, che al momento resta quella delineata dalle indagini dai Carabinieri.

Come si ricorderà, dopo la curva in corrispondenza dell’Hotel Continental la Fiat Panda guidata da Davide Elia e diretta a Ischia sbandò travolgendo lo scooter Liberty di Francesco. Un impatto dalla dinamica devastante che non lasciò alcuno scampo al 17enne di Lacco Ameno, nonostante la corsa degli addetti del 118 verso l’Ospedale Rizzoli. La vettura, senza controllo, andò poi a fermarsi contro il muro nei pressi della Cantina dei vini Cenatiempo, dopo aver abbattuto alcune piante sul marciapiedi.

Durante l’udienza di ieri mattina non c’è stata opposizione della difesa alla conferma della misura cautelare: in un momento come questo, con il gravissimo lutto che ha colpito la famiglia Taliercio, è stato deciso di evitare ogni richiesta di alleviamento della misura, anche come forma di rispetto per il dolore che ha colpito i suoi cari e l’intera comunità isolana.  A Lacco Ameno, dove l’amministrazione ha già annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino per la giornata dei funerali e dove l’altroieri si è svolta una fiaccolata in memoria del giovane, anche sui prossimi giorni della tradizionale celebrazione della patrona Santa Restituta è calata inesorabile la grande tristezza per una tragedia, l’ennesima accaduta sulle nostre strade, che ha portato via la giovanissima vita di Francesco Taliercio.

L’autopsia dovrebbe svolgersi martedì: dall’esame il magistrato cerca ulteriori elementi per dare una risposta agli interrogativi investigativi, ma nessuna risposta sarà mai umanamente possibile dare ai familiari e agli amici per una perdita incolmabile, arrivata in una notte di questa riluttante primavera, che ha avvolto Francesco, i suoi 17 anni, i suoi sogni, portandoli via e lasciando lo sgomento in una comunità incapace di fermare questo allucinante elenco di tragedie.

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