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Morte Vesmaili, sopralluogo della Procura sul luogo dell’incidente

Ieri mattina agenti della Polizia di Ischia hanno accompagnato un consulente sulla Superstrada, nel punto in cui perse la vita il giovane Xhemal, per ricostruire la dinamica della tragedia

Mattinata di sopralluogo sul tratto di strada maledetto. Ieri intorno alle ore 11.30 alcuni agenti della Polizia di Ischia agli ordini del vicequestore dottor Alberto Mannelli hanno accompagnato un consulente della Procura di Napoli per effettuare rilievi nel punto esatto della Variante Esterna, la cosiddetta Sopraelevata, dove lo scorso 3 agosto avvenne il tragico incidente dove perse la vita il giovanissimo Xhemal Vesmaili. Il 16enne stava camminando sul bordo della strada quando venne letteralmente travolto da un’auto proveniente dalla zona portuale in direzione dei Pilastri. Il veicolo, che dopo l’impatto fu ritrovato con la quarta marcia innestata, come si ricorderà era guidato dalla signora Claudia Sasso, accusata di omicidio stradale e per questo tuttora ristretta ai domiciliari. Nell’edizione di ieri abbiamo anticipato i risultati dell’esame condotto sul cellulare della donna, che ha dato esito negativo: allo stato pare che non ci sia stato alcun uso improprio dell’apparecchio mentre l’indagata era alla guida nei momenti precedenti all’incidente. La circostanza confermerebbe una delle dichiarazioni della donna proferite durante l’interrogatorio di garanzia, durante il quale precisò di non aver usato il telefono cellulare mentre era al volante. L’apparecchio era nella sua borsa, a bordo dell’auto: dopo l’incidente, mentre la donna chiedeva di avvertire i familiari, qualcuno tra le persone accorse sul posto avrebbe preso il telefono dalla borsa consultando la rubrica per reperire i relativi numeri. Tutto ciò ovviamente prima del sequestro dell’apparecchio, operato successivamente dalla polizia. Inoltre l’accusata spiegò di non fare uso di psicofarmaci, e di non averne mai fatto uso in precedenza, dunque non si sarebbe trattato di un’alterazione o rallentamento di riflessi dovuto a tali sostanza. In sostanza, la causa dell’uscita dalla corsia, terminata col fatale investimento, secondo l’indagata sarebbe da ascrivere a un malore, tale da provocare una momentanea perdita dei sensi. Uno svenimento che le avrebbe impedito di condurre la vettura in quel tratto dove la strada piega in discesa verso destra, mentre invece la Peugeot si diresse verso la carreggiata a sinistra e poi contro il muretto, travolgendo l’incolpevole Xhemal.

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