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Una mostra per raccontare (e ricordare) il terremoto del 21 agosto

CASAMICCIOLA TERME –A pochi giorni dal triste anniversario del tragico 21 agosto 2017, nefasta giornata in cui la terra ha scosso l’isola colpendo ferocemente soprattutto i territori di Casamicciola e Lacco Ameno, negli spazi del Capricho è stata inaugurata domenica sera la mostra “#ischiavive oltre il terremoto, un compendio di elaborati di bambini, ragazzi e neolaureati degli istituti scolastici dell’isola d’Ischia” per ricordare ed elaborare quel tragico avvenimento che ha sconvolto tutta l’isola, ferendo in particolar modo piazza Majo.  Poco prima, la festa ha invaso le strade del centro di Casamicciola con la riapertura della chiesa della Congrega di Santa Maria della Pietà, meglio nota anche come la chiesa di San Gabriele. Una riapertura simbolica ad un anno di distanza dal terremoto che riempie di speranza e voglia di ricostruire l’animo dei casamicciolesi.

Ma anche il cuore pulsante di Piazza Marina ha voluto fornire il proprio contributo con una mostra che ha raccolto le testimonianze di chi ha vissuto a proprio modo quel tragico 21 agosto 2017. Tutti, come ha sottolineato Amedeo Romano, giornalista che ha presentato la serata, ricordano nitidamente dov’erano e cosa stavano facendo in quei fatidici 5 secondi delle 20.57 quando la terra ha tremato diffondendo un clima di panico e terrore su tutto il territorio isolano. Il sindaco Giovan Battista Castagna, poco prima di tagliare il nastro della mostra assieme ad Angela Impagliazzo, artista e organizzatrice dell’evento, ha sottolineato la sua felicità, dopo un anno passato sotto il dominio di tante preoccupazioni, che purtroppo non sono ancora finite.

“Proprio stamattina – ha dichiarato il sindaco dinnanzi al folto gruppo di cittadini di Casamicciola e dell’isola che hanno raggiunto Piazza Marina per visitare la mostra – ho letto una frase che mi ha particolarmente colpito e credo sia perfetta per descrivere la nostra situazione. La felicità è tanto più intensa in relazione al numero di problemi che riusciamo a risolvere. Noi ce la stiamo mettendo tutta per guadagnarci la nostra dose di soddisfazione e serenità e lavoreremo ancora per far si che tutti tornino ad abbracciare la serenità. Siamo solo all’inizio del cammino, passo dopo passo dobbiamo ricostruire la nostra Casamicciola”. La dottoressa Stefania Regine, psicologa, ha ricordato quanto importanti siano state le attività degli psicoterapeuti per riportare la serenità tra le persone traumatizzare dal sisma, soprattutto bambini. L’editrice Erminia Turcodella Valentino Editore ha presentato il libro, “Immaginare Ripari”, lavoro editoriale nato da un’idea del professor Tommaso Ariemma e reso possibile dal lavoro effettuato durante le ore dell’alternanza scuola lavoro dai ragazzi che hanno espresso i loro pensieri sul sisma. Un lavoro nato attorno a un pensiero di Aristotele che ricorda come tutto debba nascere da una sciagura per avere successo. “I ragazzi che si sono cimentati con la scrittura – ha ricordato Erminia Turco”  – con le loro parole sono riusciti a sollevare le macerie.

Commovente l’intervento dell’architetto Giovangiuseppe Iacono, uno dei tanti terremotati del comune termale – le cui parole hanno evidenziato la necessità di ricostruire lì dove maggiormente ha colpito il terremoto per non far morire la comunità del Majo. Discorso interrotto più volte dalla commozione di chi ha subito e continua a subire le conseguenze del terremoto. Molto apprezzato anche il lavoro della dottoressa Ilaria Mennella, che attraverso un lavoro fotografico ha immortalato delle impronte di mani colorate nelle strade desolate del post-sisma,impronte come memoria come voglia di ritorno alla quotidianità che caratterizzava il paese. Un buon proposito per far tornare a vivere e pulsare quelle strade. Presente anche l’architetto Silvano Arcamone, in passato capo dell’ufficio tecnico di Casamicciola che ha ricordato l’esigenza di ripartire proprio dalle zone maggiormente colpite dal sisma. “Dobbiamo fare più di quanto c’era prima – ha dichiarato – ripartire dalla riapertura delle antiche terme della Rita, dalle scuole, solo così possiamo mantenere in vita la comunità colpita dal sisma”. Infine, prima del taglio del nastro, Giuseppe Piro ha presentato il lavoro della dottoressa Valentina Buono, laureata con una tesi proprio sul terremoto. Il suo elaborato ha prodotto una serie di dati statistici che fotografano il momento turistico di Ischia e Casamicciola a seguito del terremoto.

Antnello De Rosa

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