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Multata al 7°mese di gravidanza, «vogliamo le strisce rosa anche qui a Ischia»

dalla redazione

Ischia  – Multata, terremotata e al settimo mese di gravidanza. E’ questo un sunto di poche parole di quanto accaduto ieri mattina ad Assunta, una mamma di Casamicciola, autrice di un lungo sfogo sul social network che la vede, purtroppo, protagonista. «Ore 8.44 questa mattina dopo aver lasciato mio figlio a scuola trovo una bella multa stampata sulla mia auto. Premetto che ogni giorno parcheggio sempre allo stesso posto, nel vicoletto di fianco al bar Minicucci e che, è dal 14 settembre che i nostri bambini, causa terremoto, frequentano le scuole a Ischia perché le nostre, a Casamicciola, sono tutte inagibili. Ora chiedo alle due vigilesse (ormai di vista ci conosciamo) che mi hanno gentilmente lasciato il buon giorno sul tergicristallo: ma com’ è che quando mi vedete arrivare mano nella mano con mio figlio e con il mio bel pancione bloccate immediatamente il traffico per farmi attraversare, e poi vi perdete in un bicchiere d’acqua? Vedete la mia auto, riconoscibilissima tra l’altro, e pensate bene di spiaccicarmi il ricordino? Pima mi aiutate e poi mi punite? Se io parcheggio non molto lontano dalla scuola è proprio perché: il mio bel pancione al 7 mese inizia a pesare e anche lo zaino di mio figlio pesa e non poco, quindi cerco di fare meno strada possibile per affaticarmi poco. A questo punto, allora, pretendo che vengano predisposte anche a Ischia le strisce rosa riservate alle donne in stato interessante». Premesso che si può chiudere un occhio quando si tratta di una sosta di pochi minuti, soprattutto se si tratta di una mamma in stato interessante che sta accompagnando il proprio figlio a scuola, l’istituzione delle strisce rosa nel sei comuni sarebbe un bel passo avanti per avere un’isola sempre più civile. Le “Strisce rosa” sono i posti riservati alle donne in dolce attesa e alle mamme con bambini al seguito, di età non superiore ad un anno. Per le donne in stato di gravidanza e le neomamme che si muovono prevalentemente con mezzi privati, le visite presso strutture ospedaliere, il trasporto del neonato, la prolungata ricerca di parcheggio e le attività connesse alle manovre di posteggio e alla ricerca di parcometri, oltre alle operazioni di carico e scarico di passeggini e navette, sono cose che possono rappresentare un serio problema. Da anni, ormai, si stanno diffondendo in molte città italiane: sono gratuite e situate nelle vicinanze di ospedali pediatrici, consultori, scuole materne, asili nido, ospedali pediatrici, centri commerciali e supermarket. Lo scopo non altro che quello di rendere meno faticosa la ricerca di un parcheggio e facilitare la vita delle mamme alle prese con la difficile impresa di parcheggiare l’auto nelle zone più trafficate del loro luogo di residenza. Senz’altro una buona idea di semplice realizzazione che, in tempi dove essere genitori sembra essere sempre più difficile, può essere da sostegno alle famiglie.

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