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Musica fuorilegge, Savio spegne le polemiche: «Nessun complotto»

Il vicesindaco di Forio getta acqua sul fuoco nella questione del locale chiuso per venti giorni: «Da anni l’amministrazione chiede collaborazione per abbassare i volumi nelle ore notturne»

L’estate sembra essere cominciata bene per l’isola. Siamo a giugno, ma già nell’ultimo ponte tra fine maggio e inizio giugno ha fatto registrare numeri da record. Dopo un’estate “corta” come quella dello scorso anno, c’è bisogno di allungare la stagione perché la gente ha bisogno di lavorare? Cosa bisogna aspettarsi dalla stagione turistica 2021?

«Gli argomenti in gioco sono molteplici. Oggi a livello turistico l’isola deve darsi una mossa, anche i sindaci dei vari comuni devono darsi da fare, anche perché Ischia fa da “traino” nell’ambito della regione Campania. Tuttavia è necessaria un’adeguata campagna di comunicazione: i mercati a livello nazionale e internazionale sono tanti. Come auspicio, io spero che l’estate sia proficua: la progressiva diffusione dei vaccini – siamo ormai oltre l’80% sull’isola – sicuramente è un elemento che può invogliare i turisti a scegliere le nostre località come meta dove trascorrere le vacanze, attirando clienti sia dal mercato tedesco e inglese, sia da quello americano. Dunque ci auguriamo di riprendere le quote di turisti che già in passato prediligevano la nostra isola, ma parallelamente è necessaria una campagna di marketing a livello internazionale per promuovere le tante qualità della nostra offerta turistica, dalle bellezze del posto alle peculiarità ambientali e gastronomiche. Speriamo che i sindaci, ma anche la Regione Campania, agiscano concretamente in tal senso».

«Spero in una stagione 2021 proficua, in tal senso il successo della campagna di vaccinazione può invogliare numerosi turisti a scegliere nuovamente Ischia; l’isola potrà recuperare le sue quote di mercato sia in Europa che in America»

Si riuscirà a far durare la stagione turistica, come auspicano in tanti, almeno fino a ottobre? Finora si è sempre parlato di destagionalizzazione, senza mai attuarla; paradossalmente, proprio in questo momento ce ne sarebbe bisogno. E l’isola, tra terme e altro, le risorse ce le ha.

«Il discorso è sempre lo stesso: far conoscere Ischia nel mondo. Io ho avuto l’opportunità di partecipare a diverse fiere internazionali negli anni, a Stoccarda, a Berlino, e addirittura ricordo che a Utrecht in Olanda nel 2019 quasi nessuno conosceva Ischia, non sapevano nemmeno dove fosse. Dunque la priorità dell’isola è quella di promuovere sé stessa sui tanti mercati in cui essa è ancora sconosciuta, e all’azione in tal senso deve poi esserci un riscontro: ovviamente bisognerà lavorarci molto sopra».

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Secondo molti, l’iniziativa del presidente della regione De Luca, per l’isola “covid-free”, un impatto positivo, sia pure solo a livello mediatico, lo ha comunque dato.

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«Sicuramente. Però dobbiamo riconoscere anche i meriti altrui. Lo sprone è infatti partito dal presidente dell’associazione dei comuni delle isole minori, il sindaco di Forio Francesco Del Deo. Da lì è stata poi compresa l’importanza dell’iniziativa, a cui si sono accodati prima De Luca, che ha capito la valenza delle isole del Golfo di Napoli, e poi il Commissario di Governo. Dunque, onore a De Luca, ma non dimentichiamo i meriti di chi ha lanciato l’iniziativa: la posizione del presidente Ancim è stata forte, perché ha focalizzato in maniera inequivocabile le legittime necessità e i vantaggi di cui avrebbe goduto l’intero settore turistico campano. Si è così partiti per la vaccinazione di massa. Ci sono state delle critiche, ma poi siamo riusciti ad avviare l’iniziativa. Auguriamoci che vada tutto per il meglio».

«L’isola d’Ischia deve iniziare una seria campagna di marketing sui principali mercati nazionali e internazionali del turismo. I sindaci, con l’aiuto concreto della regione Campania, devono lavorare in tal senso»

Forio è sempre terra dal “sangue caldo”, con grande spirito polemico. Adesso i toni si sono alzati anche sul provvedimento di chiusura di una accorsata attività di intrattenimento, con chi ha addirittura gridato al “complotto” di matrice politica. Qual è il Savio-pensiero?

«Io penso sia una storia “costruita” secondo le convenienze di alcuni. Tengo però a precisare che questa storia dura da ben sette anni. Personalmente so che il sindaco Del Deo ha più volte cercato di richiamare il proprietario della struttura. Nelle vicinanze ci sono un centinaio di famiglie che continuamente reclamavano perché non riuscivano a dormire. Mi giungevano numerose segnalazioni, anche tramite video. Purtroppo la legge non consente questo comportamento. Arrivavano in continuazione esposti dei residenti, il sindaco per sette anni ha periodicamente contattato il proprietario pregandolo di abbassare il volume delle emissioni sonore, come anche i vigili urbani, i Carabinieri e la Polizia hanno ripetutamente chiesto la cortesia di abbassare i toni negli orari notturni. Quindi si è ripetutamente potuto constatare l’atteggiamento del sindaco, intento a comporre la questione in maniera amichevole. Tuttavia il volume veniva abbassato solo per breve tempo, poi ricominciava tutto come prima. In ogni caso penso che in ogni frangente bisogna trovare una soluzione che sia la migliore possibile per tutte le parti in causa: noi la cercheremo, sempre se anche gli altri hanno la volontà di arrivarci».

«Onore al presidente De Luca, ma non dimentichiamo che l’iniziativa a favore delle isole “covid-free” è partita dal sindaco di Forio Del Deo che come presidente dell’Associazione nazionale dei comuni delle isole minori ha preso una posizione netta al riguardo, perseguendola con decisione»

Questa seconda sindacatura di Francesco Del Deo vede una maggioranza che naviga in acque molto più tranquille rispetto alla prima. Posso chiederle che cosa è cambiato?

«Sì, abbiamo una maggioranza molto compatta. Spero che continuerà ad essere così per tanti altri anni. Il punto focale è costituito dal fatto che il popolo foriano ha capito la valenza di questa amministrazione: sul territorio abbiamo già investito circa venti milioni di euro, e nei prossimi anni ve ne saranno molti altri che impiegheremo per finanziare varie opere pubbliche. Dunque, la prospettiva è molto positiva».

«L’amministrazione è molto compatta, il popolo foriano ha compreso il valore di questa compagine che sta investendo molto per il rilancio del paese. Auspico che tale compattezza vada avanti per ancora molti anni»

Alcuni dicono che un “vecchio lupo di mare” come Mario Savio , con il largo seguito di cui gode, sia il più gettonato per il “dopo-Del Deo”. Lei continua a far finta di niente oppure ci può dire qualcosa al riguardo?

«Il punto è che non bisogna guardare alla singola persona, perché è la squadra che conta, quindi, come dicevo alcuni anni fa, io non ho alcun problema a fare il consigliere comunale. Si tratterà quindi di individuare la persona in grado di dare garanzie a tutta la squadra la cui prospettiva è sempre quella di agire nell’interesse del paese. Le questioni personali vanno sempre in secondo piano. Dunque Mario Savio è disponibile a ricoprire qualsiasi ruolo, ovviamente se verrà eletto dal popolo. Non c’è alcun problema».

«Io come sindaco? Non bisogna ragionare in termini di persone, ma di squadra. Sono disponibile a rivestire qualsiasi ruolo, anche quello di semplice consigliere, l’importante è individuare una persona che abbia la fiducia di tutti anteponendo sempre l’interesse del paese, le questioni personali vanno in secondo piano»

L’ultima domanda è rivolta sia al politico sia alla persona esperta del settore turistico. È giusto dire che tutta l’isola avrebbe potuto sfruttare meglio il treno del recovery plan o le opportunità fornite dall’emergenza? In questo è forse lecito fare un po’ di autocritica?

«Come Comune di Forio non ci possiamo lamentare, perché abbiamo un ufficio tecnico che lavora bene. Proprio venerdì abbiamo licenziato in giunta un progetto per la riqualificazione di tutti i rioni, per il quale abbiamo chiesto al recovery found un contributo di cinque milioni di euro. Ecco, il punto è realizzare progetti validi. Per ottenere finanziamenti europei è necessario proporre progetti credibili. Stiamo realizzando progetti anche per le scuole, altri ancora per la messa in sicurezza dal punto di vista del dissesto idrogeologico, altri per la riqualificazione del territorio.

«Il Comune di Forio ha un ufficio tecnico che funziona bene: abbiamo presentato vari progetti che sono stati finanziati dall’Europa per un importo complessivo di venti milioni di euro. È necessario che i progetti proposti siano credibili, per poter cogliere tali opportunità»

Io spero che anche gli altri Comuni facciano lo stesso lavoro che noi stiamo compiendo a Forio. Infatti coi nostri progetti abbiamo richiesto circa venti milioni di euro di finanziamenti europei. Naturalmente bisogna fornire garanzie sul proficuo impiego di tali fondi».

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