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Napoli, al Pan il workshop sul sisma del 21 agosto

Si è svolto ieri presso il PAN di Napoli un lungo workshp sugli eventi sismici del 21 Agosto a Casamicciola. Organizzato dalla Sigea – Società Italiana di Geologia Ambientale (riconosciuta come associazione di protezione ambientale) – Sezione Campania/Molise in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Napoli e l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli,  l’iniziativa  ha inteso avviare, in chiave multidisciplinare, una riflessione su quanto emerso dopo il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia lo scorso 21 agosto. In particolare,  come è più volte stato rilevato, l’evento sismico, che ha interessato solo i Comuni di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno, ha prodotto delle sollecitazioni sismiche concentrate in un’area molto ristretta e con caratteristiche singolari, come la simultaneità delle sollecitazioni impresse dalle onde Primarie (sussultorie) e dalle onde Secondarie (ondulatorie). Le stesse caratteristiche anomale che contribuirono a determinare elevate amplificazioni sismiche locali, sono state rilevate anche durante il terremoto di l’Aquila del 6 aprile 2009. Questa ulteriore conferma sulla eccezionalità delle sollecitazioni sismiche attribuibili alla quasi simultanea azione delle onde P e onde S, apre la discussione per comprendere se la normativa sismica vigente è in grado o meno di prevedere e mitigare gli effetti di eventi sismici analoghi.  Per studiare nello specifico gli effetti  delle anomalie sismiche e per garantire una corretta ricostruzione la Sigea ha lanciato una petizione on line per chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni di individuare, nell’ambito del Progetto “Casa Italia”, i Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio quale undicesimo “Cantiere Pilota” in aggiunta ai 10 già prescelti Comuni di: Catania, Feltre , Foligno, Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese, Potenza, Reggio Calabria, Sora , Sulmona.

Al workshop hanno partecipato numerose e importanti personalità del mondo accademico e politico, tra cui il Dottor Giuseppe De Natale, Primo Ricercatore dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il Dottor Franco Ortolani, Direttore del dipartimento di pianificazione e scienza del territorio Università di Napoli Federico II, e il Dottor Andrea Prota, Ordinario del Dipartimento di strutture per l’ingegneria e l’architettura della facoltà di Ingegneria dell’ Università di Napoli Federico II. Il sisma isolano è stato quindi analizzato nei suoi vari aspetti, come già fatto sabato scorso a Sant’Angelo nel workshop “Dal terremoto alla ricostruzione”. Presenti ierianche i sindaci di Lacco Ameno e di Forio, Giacomo Pascale e Francesco Del Deo, che hanno discusso col dottor De Natale del prosieguo della fase d’emergenza. Il sindaco di Forio ha sottolineato l’opportunità di interrompere immediatamente le iniziative relative alla geotermia sulla nostra isola, visti i pericoli  e  le possibili relazioni tra tali attività e l’insorgere di eventi sismici, peraltro ammesse proprio da chi conduce tali ricerche. «Abbiamo bisogno – ha inoltre spiegato Del Deo – di ridare vita a un nostro Osservatorio geofisico, moderno, avanzato, di livello internazionale, con cui monitorare il territorio isolano e che sia in grado di dare significativi contributi all’intera comunità scientifica sulla comprensione e lo studio degli eventi sismici e di quelli vulcanici, diventando un punto di riferimento mondiale», ha concluso il sindaco di Forio.

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