CRONACA

Narcotizzata e derubata da un tassista abusivo, la disavventura di una ischitana

Venerdì mattina una donna, residente ad Ischia, ha preso l’aliscafo delle 8.40 per raggiungere poi la stazione centrale con destinazione Milano dove ad attenderla ci sarebbe stato il figlio. Giunta al molo Beverello la donna è stata avvicinata da un tassista abusivo che le ha chiesto se avesse bisogno di un taxi: “ho il taxi abusivo, dobbiamo campare anche noi”. Dopo aver ceduto alle insistenze dell’uomo, una volta salita sulla vettura le viene offerto anche un caffè. Nonostante il diniego iniziale, l’uomo è sceso a prendere un caffè per lui e lo ha portato anche a lei in macchina. “Il caffè era lungo e dal sapore strano” dirà poi la vittima ai Carabinieri. Da quel momento la donna non ha più memoria di cosa le sia successo. E’ stata ritrovata in stato confusionale in una campagna nei pressi di via Nuova Poggioreale, derubata di tutto. Effetti personali, trolley e soldi. I familiari l’hanno raggiunta nella stazione dei Carabinieri dove l’hanno trovata ancora in preda agli effetti delle droghe: “Farfugliava e non riusciva a stare sveglia”. Dopo la denuncia si sono rivolti al deputato Francesco Emilio Borrelli per segnalare il caso.

“Un episodio inquietante – ha commentato Borrelli – che fa orrore per la crudeltà con la quale questo criminale ha prima drogato e poi abbandonato in una campagna la vittima, senza porsi minimamente il problema di che fine avrebbe fatto. Seguiremo questo caso con attenzione fino a quando non verrà assicurato alla giustizia insieme ad eventuali suoi complici. Non possiamo consentire che le persone che arrivano nelle stazioni e negli hub turistici della nostra città siano prede di criminali senza scrupoli pronti a tutto pur di portargli via i loro beni. Servono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e tolleranza zero contro gli abusivi”. “Mia madre adesso è ancora un po’ stordita – dichiara Melania Di Meglio – ma è una donna forte e molto reattiva. Sono sicura che si riprenderà presto da questa brutta avventura. Vogliamo portare alla luce questo caso perché non vogliamo che capiti anche ad altre persone di trovarsi vittime di questi criminali. Per me è assurdo che in un luogo come il molo Beverello, presidiato dalle forze dell’ordine, sia consentita la presenza di simili soggetti che, favoriti anche dal caos dei tassisti abusivi, riescono a mettere a segno indisturbati le loro rapine. Puntano la vittima, la circuiscono, la drogano e poi, come accaduto a mia madre, la abbandonano come un rifiuto nelle campagne. Una cosa terribile!”.

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