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Nasce il gruppo “Vivere Ischia”, oggi il consiglio comunale post “revolution”

È successo tutto troppo in fretta. Anzi no, perché il fuoco covava sotto la cenere da diverso tempo, e forse sarebbe anche sbagliato dire che si tratta soltanto di questo. Andremmo controtendenza, magari, ma non è che su ogni cosa bisogna necessariamente cercare il sensazionalismo a tutti i costi. Oggi ad Ischia c’è la seduta di consiglio comunale, che non potrà certamente passare inosservata. Se nell’edizione di ieri vi abbiamo spiegato come Enzo Ferrandino sia riuscito a differire ed a risparmiarsi così la grana della commissione Paesaggio (che rischiava di diventare una vera e propria trappola), la seduta promette davvero di essere di quelle schioppettanti. Perché, come vi abbiamo parimenti già raccontato, sarà il primo civico consesso che vedrà la consigliera Carmen Criscuolo lontano dalla lista Orizzonte Comune e dunque dall’attuale presidente Ottorino Mattera. Un distacco, se così vogliamo definirlo, che ha radici davvero lontane e che a un certo punto è diventato quasi un fatto naturale, scontato, fisiologico prima ancora che inevitabile.

OTTORINO E CARMEN, UN “DIVORZIO” CHE NASCE DA LONTANO. Radici lontane, dicevamo. Con i primi scricchiolii che sono arrivati nel momento in cui ad Ischia il sindaco Enzo Ferrandino partorì una giunta tecnica e non politica, come sembrava fino al giorno prima di quel clamoroso colpo di scena. Nello specifico all’interno di Orizzonte Comune non ci fu alcuna condivisione: la “leggenda”, infatti, narra che Luca Spignese alle otto del mattino sapeva di dover firmare il decreto di nomina che di fatto lo avrebbe fatto indossare i “galloni” da assessore, salvo ritrovarsi poi a ora di pranzo con un pugno di mosche tra le mani. A quanto sembra, i componenti del gruppo non avrebbero mai perdonato ad Ottorino Mattera il fatto che il geometra fosse stato a conoscenza del repentino dietro front di Enzo ma ciò nonostante si era nel frattempo assicurato la presidenza del consiglio comunale, che fino a prova contraria ha un peso specifico all’interno degli equilibri politici di un’amministrazione: se ci pensate siamo davanti a un super assessorato, l’unica carica retribuita ma con la quale non si corre il rischio di poter essere mandati a casa senza preavviso. Insomma, un privilegio non da poco, per dirla semplice.

GLI ALTRI MALUMORI E IL CASO PIRICELLI. L’episodio che vi abbiamo appena raccontato, inutile girarci intorno, ha rappresentato una sorta di spartiacque perché ha fatto inesorabilmente nascere una serie di malumori tra molti componenti della lista. A una serie di mugugni più o meno velati, si sono aggiunti quelli di Antonio Piricelli, che già aveva dovuto pagare dazio nel momento in cui furono presentate le liste per le amministrative. Non tutti probabilmente sanno o ricordano che a candidarsi avrebbe dovuto essere la sorella, che doveva viaggiare in “abbinamento” con Luca Spignese. Insomma, un tandem del genere avrebbe avuto il vento in poppa e sempre secondo quanto raccontano i rumors questo avrebbe messo in condizione Ottorino Mattera di perdere la leadership di Orizzonte Comune, rischiando di non risultare il primo degli eletti. A quel punto ci fu il dietrofront con Antonio che scese in campo in prima persona con scarsa fortuna. Ma avendo, evidentemente, ricevuto rassicurazioni dal suo leader, e queste non potevano che riguardare l’incarico di comandante dei vigili urbani cui legittimamente aspirava. Sappiamo tutti com’è andata a finire, visto che la nomina di Chiara Boccanfuso al posto di Giovan Giuseppe Pugliese è roba abbastanza recente. Insomma, ad Ottorino Mattera, in buona sostanza, viene rimproverato di non aver fatto la guerra per nessuno ma solo per se stesso. Non solo, ha continuato a presenziare a tutti gli incontri e le riunioni che attenevano a deleghe come Sport e Cimitero e questo ha reso il clima ancora più teso, giacché i suoi compagni di avventura vedevano in questo modus operandi un atteggiamento di grande egoismo politico. Che, ad onor del vero, poteva essere superato nell’ottica di una linea politica che avrebbe dovuto portare avanti il leader del gruppo e che a breve doveva vivere il suo epilogo con la ridefinizione della giunta municipale. Tutto questo non è accaduto anzi, come recita l’antico adagio, “sopra al cotto è stata buttata l’acqua bollita”. Perché lo stesso Ottorino si è recato direttamente da Enzo Ferrandino a reclamare anche un componente per la commissione paesaggio, senza pensare a quelli che sono i dettami del cosiddetto Manuale Cencelli. Insomma, la presidenza ha un peso, la commissione pure, il Nucleo di Valutazione anche. Se a questo ci aggiungiamo anche Ischia Risorsa Mare – dove il liquidatore Pierluca Ghirelli viene individuato in ogni caso come espressione di Luca Spignese e dunque di Orizzonte Comune – in molti hanno capito che nel momento in cui si fosse trattato di mettere mano al riassetto dell’esecutivo sarebbe stato complicato e anche imbarazzante formulare qualsivoglia richiesta.

NASCE IL GRUPPO VIVERE ISCHIA, OGGI IL DOCUMENTO IN CONSIGLIO. Fin qui i motivi della fine di un idillio. Ma come nasce invece il feeling in particolare con Pasquale Balestriere, eletto consigliere nella lista civica Ischia prima di tutto? Semplice, la Criscuolo si rende conto che il medico è uno dei pochi che nelle riunioni di gruppo non nasconde il suo disappunto per la situazione di stallo in cui versa un’amministrazione comunale ingessata ed incapace di dare le giuste risposte al paese. E sottolineando a più riprese, con toni cordiali ma comunque decisi, che in questa maniera proprio non si può andare avanti. E allora si è arrivati al momento della resa dei conti. Fino a quando si arriva a martedì scorso, 19 dicembre, quando proprio nello studio di Carmen Criscuolo nasce un nuovo soggetto politico. Sì, avete capito bene, perché contrariamente a quanto era trapelato inizialmente, l’avvocato non confluirà nella civica Ischia Prima di Tutto. I tre consiglieri formeranno un nuovo gruppo che si chiamerà “Vivere Ischia”, che vuole essere assolutamente un progetto ex novo.  Che non nascerebbe, almeno nella sua fase embrionale, per fare la guerra al sindaco Enzo Ferrandino.

ENZO FERRANDINO SAPEVA TUTTO, FU INFORMATO NEL SUO STUDIO. A confermare questa “tendenza”, ci sarebbe il fatto che il primo cittadino – presso il suo studio professionale – fu il primo ad essere aggiornato di quanto stava per accadere e sarebbe successo di lì a poco, e cioè nel consiglio comunale in programma oggi pomeriggio. I contenuti “concilianti” sono presenti anche in un documento programmatico che sarà letto proprio nella sala consiliare del palazzo municipale di via Iasolino, dove si spiega che la nascita di “Vivere Ischia” vuole essere soltanto uno strumento per creare maggiore uniformità all’interno del gruppo di maggioranza. Attenzione, però, perché nel documento – secondo le poche indiscrezioni che abbiamo raccolto nella giornata di ieri – dovrebbe trasparire (in maniera più o meno chiara e marcata non è dato saperlo) la volontà da parte del terzetto Criscuolo, Balestriere e Trofa di chiedere un azzeramento delle cariche. Il principio, insomma, vuole essere preciso: per lavorare al meglio bisogna avere una rappresentanza, e dunque un assessore di riferimento. La giunta tecnica è destinata ad essere un lontano ricordo, e questo davvero a stretto giro. Un capitolo a parte meriterebbe il ruolo di Giosi Ferrandino in questa vicenda. Secondo alcuni, dietro ci sarebbe lo zampino dell’ex sindaco, il quale avrebbe piazzato le sue truppe per lasciar intendere a chi di dovere che il suo peso all’interno della maggioranza ce l’ha a prescindere dal risultato del ricorso presentato dal “fido” Maurizio De Luise, che potrebbe sottrarre lo scranno a Valeria De Siano. Altre voci di dentro, invece, dicono che le cose non starebbero esattamente così, perché l’ingegnere sarebbe stato tra gli ultimi ad essere portato a conoscenza di quanto stava accadendo e che addirittura non avrebbe nemmeno gradito più di tanto questa sorta di “rivoluzione”. Dovessimo andarcene per istinto, siamo più propensi a credere alla prima ipotesi piuttosto che alla seconda, poi ognuno scelga il bivio che preferisce, ci mancherebbe altro.

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IL CONSIGLIO E L’ODG RISCHIANO DI PASSARE “INOSSERVATI”. In tutto questo rischia di passare quasi inosservato il fatto che oggi alle 15.30 è in programla seduta di consiglio, dopo che lo stesso è andato deserto ieri mattina in prima convocazione. Tre i punti all’ordine del giorno, che poi di fatto sono diventati due dal momento che come detto il rinnovo dei componenti della Commissione locale per il Paesaggio per il triennio 2018-2020 è slittato a data da destinarsi, su richiesta del consigliere di minoranza di Forza Italia Domenico De Siano. Si discuterà allora della modifica del regolamento dell’imposta di soggiorno come deliberato con deliberazione di consiglio comunale n. 35/2015 e “affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali derivanti da contravvenzioni al codice della strada all’Agenzia delle Entrate”, che ne curerà la riscossione. I riflettori, senza offesa per nulla e per nessuno, saranno però puntati altrove.

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Gaetano Ferrandino

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