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Nasce ‘Muma’, il nuovo Gin che fa impazzire l’isola: semplice, diretto, senza fronzoli

Si chiama ‘Muma‘, il nuovo Italian Gin realizzato in Puglia utilizzando camomilla, ireos, cannella, limone, arancia, ginepro, l’acqua del Mar Mediterraneo e un ingrediente super segreto.

Muma prende vita dall’incontro di due realtà eccellenti pugliesi: Frantoio Muraglia e Birrificio Matà. Quasi un anno di lavoro per trovare i giusti equilibri del Gin nel quale il profumo di cannella si sposa con l’arancia e il limone. La prima produzione è stata distillata a Torino, ma la seconda sarà totalmente pugliese. Nella prima produzione sono state prodotte 6 mila bottiglie di cui 2 mila in formato “pocket”, già in vendita on line sul sito mumagin.com.

A Ischia il Gin è l’ingrediente più utilizzato nei bar e hotel per realizzare i 77 cocktail ufficiali nella lista dell’IBA, l’International Bartender Association.

«In tutta la nostra produzione – spiega Savino Muraglia tra gli ideatori del Gin – cerchiamo sempre di valorizzare il legame con il territorio. ‘Muma Gin’ è la mia ultima creazione, omaggio al nostro Sud, al Mar Mediterraneo, un prodotto che mi ha fatto innamorare esattamente come l’Olio (sono produttori dell’Olio Muraglia, tra i migliori olii italiani n.d.r.) e per il quale nutro un amore che coltivo da 12 anni e che è ancora vivo di passione».

Mattia Pastori – mixologist di fama internazionale – lo descrive così: «’Muma Gin’ è equilibrato e facile alla bevuta. Perfetto per il Gin Tonic, grazie alla sua freschezza e alla nota sapida conferita dall’acqua di mare, si presta altrettanto bene alla miscelazione. Molto profumato, fa emergere le  note agrumate, la dolcezza dell’ireos e camomilla e lo speziato della cannella».

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Muma Gin è disponibile nel formato da 500 ml e da 40 ml – quest’ultimo pensato già in dose perfetta per preparare un fresco e profumato Gin Tonic. 

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Il segreto del gin? La semplicità

Sui motivi del successo del gin, molti barman ischitani hanno le idee chiare. I clienti sull’isola, da quest’anno, a fine cena hanno sostituito il classico amaro con la “tisana” (che altro non è che un gin tonic in infusione). L’alta cucina ha contribuito molto a far diventare cool il gin, elevando il gin tonic a drink dei grandi chef. Moltissimi a Ischia, così come a Capri, Ponza, Panarea, Ibiza lo bevono nei locali in cui si ritrovavano a fine servizio. Ischia sicuramente da quest’anno ha ricevuto una spinta maggiore, con grande richiesta a fine cena».

Cosa riserva il futuro

Per il 2021, gli esperti dicono che il gin la farà da padrona. E poi? Dopo il gin arriverà la tequila, come insegna New York: a Manhattan si beveva tequila già diversi anni fa, quindi basterà aspettare un paio d’anni e la moda arriverà anche da noi. E poi ancora arriverà il saké, un prodotto impressionante, di cui in molti devono ancora scoprire le potenzialità. Per adesso buon Muma a tutti!

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