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Naspi, la A.L.T. scaccia via le polemiche

ISCHIA (C.S.) – Le critiche e le polemiche scaturite da alcuni eventi verificatisi lo scorso 12 novembre, in occasione della manifestazione per la revisione della NASPI in P.zza Montecitorio, a cui l’ A.L.T. ha preso parte, ci spingono, nonostante un primo comunicato, a ritornare su quanto accaduto, al fine di far chiarezza, in modo definitivo su operato e intenti dell’ associazione. L’idea di andare a Roma insieme a quante più persone, da ogni parte della penisola, potessero condividere lo scopo della protesta, nasceva dall’intento di dare un’ idea ai parlamentari che, purtroppo o per fortuna, ci rappresentano, dell’impatto negativo che l’introduzione della Naspi avrebbe avuto sulla vita di un settore vitale per l’economia del paese, attraverso un colloquio con i membri delle commissioni lavoro di entrambe le camere. Tale obiettivo, però, si è palesato, sin da subito non perseguibile. Si partiva alla volta di Roma con un unico incontro in programma, per di più lungamente in dubbio, con la sen. Parente, capogruppo PD nella commissione lavoro. Detto incontro, tanto amabile quanto stimolante nel suo svolgersi, si è rivelato successivamente anche produttivo. Premesso ciò, è indubbio che tutti i rappresentanti delle amministrazioni ischitane, ai quali sin da subito furono segnalati i possibili effetti negativi della NASPI sull’economia isolana, non sono stati affatto sensibili alla questione, checché ne dicessero i proclami e le delibere fini a se stesse e nonostante le promesse di affiancamento nella gestione, nell’organizzazione della protesta. L’unico consigliere che si è da subito speso al fianco dei lavoratori in merito alla questione disquisita è stato il dr. Christian Ferrandino, membro del Consiglio comunale di Ischia, tra i pochi a comprendere come la riduzione del sussidio preludesse allo sfascio definitivo di uno stato sociale già precario. Per il resto alcune chiacchiere, poche idee, nessun fatto. Alcun dubbio può quindi sussistere sul fatto che il lavoro effettuato sul territorio isolano è stato ad esclusivo carico di un ristretto numero di lavoratori, poi riunitisi nell’Associazione Lavoratori del Turismo (A.L.T.) al fine di promuovere iniziative volte alla propria tutela in ogni sede. Tutto questo almeno fino al 12 novembre, quando la partecipazione dei Sindaci è andata in direzione inversa rispetto alle dinamiche fino ad allora manifestatesi. Così, gran parte delle amministrazioni lungamente assenti si è materializzata accanto ai lavoratori stagionali ischitani in piazza Montecitorio. In particolare, va senz’altro dato atto al Sindaco del comune di Ischia, Giosy Ferrandino, di aver lavorato affinché una delegazione composta da amministratori e lavoratori fosse ricevuta dal Presidente della commissione Lavoro alla Camera, On. Cesare Damiano. Pertanto, in risposta alle accuse formulate in occasione ed in seguito alla protesta del 12 novembre, si intende doveroso precisare che l’A.L.T. ha avuto notizia di una solo probabile partecipazione dei Sindaci ischitani solo il giorno precedente l’evento, alle 19.00 circa e che, per quanto risulti innegabile che alcuni membri del direttivo abbiano esercitato pressioni a tal fine, esigendo sostegno dai primi cittadini dell’isola, è altrettanto lampante che tali sollecitazioni siano state attuate al di fuori di ogni logica di apparentamento e compromesso. In alcun modo l’associazione lavoratori del turismo può permettere che un’umana vicinanza avvenuta per dinamiche non controllabili e concretizzatasi in due o tre scatti fotografici, possa risultare un nulla osta politico per il perdurare di pratiche di governo miopi, che da anni attanagliano la nostra società, le nostre famiglie, la nostra economia, soffocando la voce del giusto in nome di interessi personali e logiche clientelari.

A.L.T.

Associazione Lavoratori del Turismo

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