CRONACA

Naspi, la legge che snobba gli stagionali e la battaglia che continua

Ferdinando Caredda sottolinea che l’impegno della deputata Teresa Manzo(m5s), continuerà con il nuovo anno. Intanto l’indennità di disoccupazione rimane argomento tabu

Lavoratori stagionali, a che punto siamo con la tanto criticata Naspi? C’è speranza di vedere uno spiraglio per quelle persone costrette a lavorare solo alcuni mesi l’anno – non certo per scelta – e che nell’ultimo periodo si sono viste ridotte le possibilità di vivere un inverno tranquillo grazie all’assegno di disoccupazione che durava fino all’inizio di un altro ciclo lavorativo? Ferdinando Caredda, attivo da diversi anni sul fronte della Naspi, rappresentate delle richieste dei lavoratori stagionali dell’isola, non ha portato notizie particolarmente confortanti, anche se la battaglia è tutt’altro che conclusa. “In qualità di coordinatore regionale dell’ANLS volevo comunicare che nella Legge di Bilancio nessuna cosa è fatta e non vi è traccia di nessun emendamento presentato che dia maggiori tutele ai lavoratori che operano nel settore turistico.

Oggi si parla tanto di puntare su questa risorsa importantissima, soprattutto per l’economia della nostra isola, senza considerare che senza una manovalanza di qualità non si possono ottenere risultati eccellenti, la cura del territorio, l’organizzazione di manifestazioni, come stanno iniziando a fare i comuni isolani, soprattutto Forio , sono sicuramente un grande inizio per incentivare la nostra economia e parlare di destagionalizzazione creando più occupazione ma serve anche incentivare e curare i lavoratori del settore dandogli più tutele affinché la macchina turistica si muova in maniera ottimale.

Dopo il mio intervento alla camera in commissione attività produttive e commercio,un piccolo passo è stato fatto in materia della legge delega sul turismo: è stato preso un impegno a tutelare tutti i lavoratori, non solo appunto per il turismo, ma anche tutti i lavoratori stagionali.Questo grazie all’impegno della deputata Teresa Manzo(m5s), dopo essermi sentito a telefono con lei mi ha promesso che la Sua battaglia continuerà a partire già dai primi giorni del nuovo anno che da poco ha visto la luce. Intanto io, come coordinatore della regione Campania, e Giovanni Cafagna, come presidente dell’ ANLS, restiamo con i piedi per terra auspicando che prima della riapertura delle strutture ricettive riusciamo a portare in piazza un numero sostanziale di persone per ribadendo al governo che la nostra è un’emergenza sociale vera e propria.

Lo scorso luglio qualche spiraglio sembra essersi aperto sul destino dei lavoratori stagionali, un esercito di operosi isolani che grazie al proprio impegno, manda avanti la complessa e delicata macchina del turismo, non solo a Ischia, ma in tutta la penisola. I lavoratori stagionali chiedono l’abolizione della Naspi e il ritorno alla vecchia indennità mensile di disoccupazione. Questa è la richiesta che riecheggia nell’animo di chi, da anni lotta per tornare al vecchio sistema, quello che permetteva a chi fosse riuscito a totalizzare almeno 6 mesi di lavoro all’anno di usufruire di altri 6 mesi di tranquillità, grazie a un assegno di disoccupazione che riusciva a fronteggiare le spese quotidiane durante i mesi invernali. A Luglio – dichiarava l’onorevole – si può dire che un passo avanti è stato fatto, è stato votato e approvato in commissione attività produttive della Camera, un emendamento a mia prima firma che prevede l’impegno da parte del Governo del Cambiamento ad attenzionare tale problematica, affinché si arrivi ad una reale risoluzione della stessa. Dopo sei mesi, con il governo Conte bis, sembra che il processo si sia per il momento arenato.

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