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Natale 2015, Campagnano senza presepe vivente

di Isabella Puca

Ischia – É uno degli eventi più attesi e sentiti del Natale isolano e quest’anno rischia di saltare. Parliamo del presepe vivente di Campagnano, che quest’anno sarebbe arrivato alla  tredicesima edizione ma che, molto probabilmente, non farà rivivere quell’indimenticabile magia a residenti e turisti. Il motivo? Un’inversione di marcia vera e propria che, da circa un anno, l’Amministrazione ha imposto ai residenti del paese; ad oggi, infatti, per arrivare alla piazza di Campagnano bisogna passare prima dietro la zona delle case popolari, facendo un giro lungo che ai residenti del posto proprio non va giù. «Noi  di Campagnano – ci spiega l’avvocato Di Meglio, tra gli organizzatori del presepe più suggestivo dell’isola – abbiamo sempre fatto questo  presepe  con grande spirito di servizio per il paese. Mai ricevuto niente dal Comune. Quest’anno sarebbe stata la 13°  edizione  ma abbiamo deciso di non farlo. Questa è  la volontà di un paese intero perché il comune, quasi anno un anno fa, ha imposto un divieto d’accesso in direzione del borgo di Campagnano, probabilmente per favorire qualcuno che abita su quei 20 metri di strada che può, così, mettere l’auto in sosta». Sono state raccolte più di quattrocento firme e consegnate al comune d’Ischia che, però, fino ad oggi, pare non aver ascoltato i residenti di quella zona che chiedono di togliere questo divieto d’accesso in direzione della piazza principale di Campagnano. A mali estremi, estremi rimedi e così, hanno deciso che, fin quando non verranno ascoltati, il presepe vivente di Campagnano 2015 non ci sarà. «Organizzare il presepe vivente non è una cosa da poco – ci dice ancora l’avvocato Di Meglio – è una molti albergatori lo hanno già inserito nella programmazione ma, se  non cambieranno il senso, noi non lo faremo. Parliamo di dieci metri e di poche auto che ora parcheggiano sul lato sinistro di quella strada. E poi, se viene un turista a Campagnano, per vedere il panorama, la prima cosa che vede quando arriva sono le case popolari e non è paragonabile al panorama. Inoltre, ci sono dei pericoli effettivi, come  tre curve a gomito e una discesa rapidissima». La posizione dei residenti di Campagnano non è però irremovibile, se il comune agisse a loro favore, in pochi giorni, dimostrando di avere ascoltato e compreso le loro motivazioni, il presepe, come ogni anno, si farà. «Realizzare il presepe vivente di Campagnano non è per niente semplice. L’ho  sempre fatto con spirito di servizio per il paese – conclude l’avvocato – ma è una fatica enorme non si può organizzare all’ultimo momento. Devono agire per tempo e glielo abbiamo detto più volte. Mi dispiace per il paese perché l’ho fatto con amore per tanti anni ma, se non cambieranno le cose, vorrà dire che in quel periodo ce ne andremo in vacanza». Da tredici anni sono più di duecentocinquanta i figuranti che, vestiti con abiti d’epoca, inscenano quello che è senza ombra di dubbio uno degli eventi più sentiti e seguiti del Natale ischitano. La popolazione di Campagnano ci ha sempre messo impegno e passione, accogliendo turisti e isolani nel loro paese dove tutto è organizzato con precisione. Sono famiglie al completo a lavorare, insieme, per la buona riuscita della manifestazione, preparando leccornie per tutti  e i numeri dei vistatori sono incalcolabili. Speriamo, dunque, che il comune ascolti il popolo di Campagnano; quest’evento è forse uno di quelli che mostrano uno dei lati più autentici dell’isola ed è assurdo pensare di trascorrere un Natale senza passeggiare per le vie di quel caratteristico borgo tornando indietro nel tempo e rivivendo una piccola Greccio a casa nostra e tutto per un divieto d’accesso diretto che nessuno, o forse solo pochi, vogliono.

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