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CRONACA

«Natale magro è colpa del black friday», l’accusa di Francesco Pezzullo

Il responsabile della Confesercenti di Ischia mette nel mirino gli acquisti on line, i saldi e la crisi

“Black friday, e-commerce e saldi tagliato le gambe al commercio sull’isola di Ischia”. A dirlo Francesco Pezzullo, responsabile zonale per l’isola di Ischia per la Confesercenti. “Per noi operatori del terzo settore è un Natale magro”, continua “il clima natalizio non si sta ripercuotendo sul commercio nostrano”. E secondo il responsabile della Confesercenti i motivi della crisi sono da ricercare nel “black friday, nell’ecommerce e nell’imminenza dei saldi”. “Nemmeno venti giorni fa con la giornata del ‘venerdì nero’ sconti e promozioni hanno permesso a tanti di fare i regali natalizi. Il problema, però – spiega Pezzullo – è che la maggior parte degli acquisti sono stati effettuati sulle piattaforme on line e non certo presso i negozi di vicinato”. Ed ancora: “Come se non bastasse nei primi giorni di gennaio cominceranno i saldi di fine stagione e per questo chi può rimanda gli acquisti di qualche giorno”. “Una situazione che mette in ginocchio il commercio sulla nostra isola”. È l’incertezza economica a frenare le feste e l’acquisto dei regali di Natale. “Non dimentichiamo che tantissime persone qui sull’isola di Ischia lavorano solo quattro mesi l’anno ed il successivo sussidio di disoccupazione è di soli tre mesi. Ciò inevitabilmente comporta ad avere una minore disponibilità economica. E per questo anche a Natale si compra poco e si spende meno”, spiega ancora Pezzullo che individua la soluzione per uscire dalla crisi nella destagionalizzazione. “Lo ripeto da anni: bisogna destagionalizzare il turismo. Lavorare solo quattro mesi l’anno non basta. Noto, però, con dispiacere che i Comuni non fanno niente malgrado poi mettano in campo tantissimi eventi natalizi che sono fini a sé stessi. D’altronde basta guardare quanti alberghi sono attualmente aperti e quanti apriranno per le festività natalizie”. “Il problema – chiosa il numero uno della Confesercenti sull’isola è che si spendono soldi per manifestazioni ed eventi per il Natale ma non si pensa a come portare gente sull’isola”. Secondo la Confesercenti nazionale, invece, un italiano su tre taglia la spesa per i regali, con il budget medio che si restringe a 272 euro a persona (-4,4%). In base al tradizionale sondaggio prenatalizio dell’associazione sindacale dei commercianti Il 32% degli italiani progetta di spendere meno dello scorso anno, contro un 11% che invece è intenzionato a spendere di più. Il risultato è una leggera riduzione della spesa media per i regali, che passa da 285 a 272 euro per persona. È un taglio lineare: ogni italiano acquisterà in media 7 regali, lo stesso numero dello scorso anno. Ma spenderà, per tutti un po’ di meno, salvando dalla riduzione solo parenti stretti e bambini.

Per fare shopping si preferiscono negozi e mercatini Per gli acquisti di Natale, si sceglierà soprattutto il commercio di vicinato. Il 39% degli intervistati indica l`intenzione di comprare in un negozio o un mercatino: una quota superiore sia a quella che preferisce il canale del web (32%) che a quelli che hanno intenzione di fare i propri acquisti di Natale presso grandi strutture commerciali (25%). Rispetto a 10 anni fa, però, la crescita dell’online è evidente: nel 2010 solo un italiano su dieci comprava i suoi regali via internet. Calano, invece, gli acquisti nei centri commerciali, dal 49% di inizio decade al 25% di oggi.

 I regali più comprati Sotto l’albero trionfano i soliti noti: capi d’abbigliamento (38%), libri (segnalati dal 37% degli intervistati), doni gastronomici (32%). Ma si impongono anche prodotti di tecnologia e giocattoli e videogiochi (entrambi al 20%). Poi ci sono vini e accessori moda (al 19%). Cresce, ma rimane distante nella classifica dei doni più acquistati, la categoria arredamento/accessori per la casa (indicata dal 16%). Seguono elettrodomestici (11%), calzature (7%) e viaggi (3%).

I regali più desiderati Molto diversa anche la classifica dei regali che gli italiani vorrebbero effettivamente trovare sotto il proprio albero. L’incertezza e la spinta contro gli sprechi porta a desiderare soprattutto un regalo utile. In cima alle preferenze, a grande distanza da tutto il resto, c’è infatti il regalo utile per eccellenza: i buoni acquisto, da spendere come e quando si vuole nei negozi di propria scelta e desiderati dal 22% degli intervistati. Seguono i prodotti tecnologici (16%) ed i regali enogastronomici (14%), mentre i capi d`abbigliamento sono indicati dall’11%. Fanalino di coda profumi e cosmetici (8%), smartbox o simili e arredamento/accessori per la casa (tutte e due al 5%) e gioielli e giochi (rispettivamente 3 ed 1% delle preferenze).

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