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“Nauticinblu”: da Ischia, con passione, in difesa del mare

Gianluca Castagna | Ischia – E’ arrivato in porto il progetto nazionale “Nauticinblu” di Marevivo, un percorso eco-didattico partito dall’isola d’Ischia lo scorso novembre e che ha coinvolto quasi un migliaio di studenti degli istituti nautici di tutta Italia. L’obiettivo è stato far acquisire ai futuri professionisti del mare nuove competenze a completamento della loro formazione che vadano al di là del traffico marittimo, della conduzione tecnica e amministrativa della nave e includano la tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle nostre risorse marine.

Il progetto, articolato in seminari indoor e outdoor, è stato reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Terzo Pilastro Italia-Mediterraneo, Grimaldi Lines, Fondazione Pietro Barbaro e Castalia, MSC Cargo MSC Crociere.
Dall’Adriatico ad Ischia, dove è stata realizzata la fase pilota, passando per Genova e Messina, in ogni istituto nautico è stato realizzato un “laboratorio condiviso”, attraverso il quale gli studenti si sono confrontati e hanno acquisito informazioni e strumenti utili per la salvaguardia del mare. Genova al nord, Roma, Bagnoli, Sorrento, Ischia, Messina al centro e al sud, Ortona e Ancona sull’Adriatico: queste le città coinvolte nell’iniziativa di Marevivo, realtà rappresentative di una diversità non solo geografica, ma soprattutto legata ai variegati habitat marini presenti nel nostro Mar Mediterraneo. Nello specifico, sull’isola d’Ischia è stato coinvolto il Nautico “Cristofaro Mennella” con le classi I e II A, I e II B.
Nel centro “Papa Francesco” del Polifunzionale, alla presenza di Maria Rapini, Segretaria Generale Marevivo, Giuseppina Di Guida, Dirigente scolastico del “C. Mennella”, dell’ing. Portolano della Grimaldi Lines, di Salvatore Ronga, assessore alla Cultura del Comune di Ischia; Giovanna Galasso, assessore al Comune di Forio e di Alessio De Angelis, Comandante della Capitaneria di Porto di Ischia, sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai 65 alunni del “Mennella” coinvolti nel progetto dagli esperti di Marevivo e dai loro docenti.

«E’ importante che le nuove generazioni comprendano l’importanza del mare e il valore della biodiversità» ha spiegato la Rapini. «Se non c’è mare, non possiamo vivere, perché più della metà dell’ossigeno arriva da lì. Ischia ha un patrimonio unico non solo come biodiversità, ma anche per il numero di ragazzi impegnati nella formazione sui temi sul mare, dai bambini “delfini guardiani” agli studenti del “Mennella” coinvolti in “Nauticinblu”. La formazione delle nuove generazioni che un giorno opereranno nel settore marittimo va fatta su larga scala, altrimenti non ha senso. Ecco perché cominciamo dai più piccoli. Sono numeri veramente importanti che fanno onore all’isola e che vanno ricordati».
«La scuola ha un ruolo fondamentale nel trasmettere ai giovani l’amore per i beni comuni», ha ricordato la preside Giuseppina Di Guida, «il mare è sicuramente il bene comune più prezioso, per la sua vastità, per la biodiversità che contiene, per le incredibili risorse ancora tutte da scoprire, ma soprattutto perché il mare da sempre connette popoli, civiltà e culture. Il motto del “C. Mennella” è sempre stato quello di insegnare ai ragazzi ad andare per mare con passione e competenza. L’amore per il mare è fondamentale nella scelta di questo tipo percorso formativo; sicuramente l’alleanza con Marevivo, le altre associazioni ambientaliste, gli enti locali e le autorità portuali ci aiutano a conseguire questa mission. Il nostro – ha proseguito la Di Guida – non è solo un primato di numeri: siamo in rete con oltre 65 Istituti Nautici, rete che ha voluto fortemente il Ministero della Pubblica Istruzione; abbiamo attivato un percorso di certificazione linguistica Marlins, che riconosce competenze di inglese marittimo: facciamo parte del progetto di prove trasversali che documentano la qualità del nostro percorso; abbiamo attivato un job centre per fornire tutte le informazioni giuste in questo settore; siamo partner e soci fondatori della Fondazione ITS Mobilità Sostenibile Trasporti Marittimi in Campania, uno dei settori di punta a cui sta lavorando molto il governo per formare tecnici competenti e competitivi. Il settore marittimo potrebbe diventare il volano dell’economia italiana. Nel mondo dell’iperconnettività Napoli e l’intero golfo sono in grado di giocare un ruolo centrale: ecco perché investire nella formazione marittima è una scelta intelligente e lungimirante. Ringrazio Marevivo – ha concluso la Di Guida – per aver voluto iniziare “Nauticinblu” proprio da noi».

Secondo l’ultimo Rapporto di Unioncamere, nonostante la crisi, l’economia del mare è uno dei macro ambiti più dinamici dell’economia italiana: il nostro Paese mantiene infatti la leadership europea sia nel traffico crocieristico che nella costruzione di navi passeggeri e motor-yacht di lusso. Basti pensare al fatto che 15 delle nostre Regioni sono bagnate dal mare per capire l’importanza e le potenzialità di questo ambito economico per l’Italia. La partnership con l’imprenditoria navale è dunque decisiva per un’economia del mare che valorizzi e protegga l’ecosistema marino.
«Abbiamo investito tanto», ha assicurato l’ing. Portolano della Grimaldi Lines. «Pitture non tossiche, riciclo delle bottiglie di plastica, sensibilizzazione del passeggero. E’ un percorso virtuoso di diffusione della cultura dell’ambiente che ci vede in prima linea. Ricordo agli studenti che i marittimi italiani sono ancora i più richiesti al mondo. A 35 anni si può diventare comandanti, con tutte le responsabilità e la soddisfazione di un ruolo certamente prestigioso. La nostra compagnia ha 13.000 dipendenti, di cui il 90 % sono italiani».
Il percorso virtuoso della Grimaldi sembra aver contagiato tutti i più grossi attori del settore marittimo e portuale. «L’obiettivo – ha confessato la Rapini – sarebbe che i futuri operatori non avessero più bisogno di dover aspettare delle leggi a tutela del mare, ma applicare semplicemente una legge interiore: quella che gli viene dal cuore e dal proprio animo. Inquinare il mare (o la Terra) è come offendere la propria madre, il proprio essere».
L’obiettivo del progetto “Nauticinblu” è quello di continuare con la formazione ambientale grazie al supporto dei cluster marittimi, degli stakeholder, delle Capitanerie di Porto e della Marina Militare.
Per il Comandante Alessio De Angelis «Marevivo realizza iniziative bellissime. Da tempo siamo impegnati nelle scuola in favore di un’educazione ambientale. Non è escluso che un domani la tutela dell’ambiente marino possa diventare materia didattica. L’approccio del bambino con il mare è quello che dovremmo avere anche noi adulti».

Per l’assessore Salvatore Ronga «L’Istituto Nautico non è solo una risorsa per le attività marittime che riguardano l’isola e il golfo di Napoli. E’ una risorsa culturale. Da profano ho imparato ad apprezzare il mestiere di marittimo come parte dell’identità ischitana; grazie all’appuntamento annuale di “Pe’ terre assaje luntane”, sull’emigrazione ischitana verso le Americhe, ho imparato a conoscere meglio le tante figure del settore navale e marittimo. Figure che richiedono competenze, passione responsabilità perché gli studenti di oggi saranno gli ambasciatori nel mondo della nostra identità e delle nostre tradizioni. Il mare unisce e non divide. Più che un ‘altrove’, l’isola d’Ischia è stato un luogo di scambio e di relazione, l’amministrazione di Ischia darà tutto l’appoggio possibile a iniziative come questa». Adesione convinta anche da parte di Giovanna Galasso, assessore al comune di Forio sul cui territorio i bambini dell’IC “Luca Balsofiore” hanno partecipato al progetto Delfini Guardiani. «Un programma in sinergia con gli operatori di Marevivo – ha spiegato l’insegnante Cinzia Cardarelli – per studiare i tesori del mare: la posidonia, i pesci, l’ecosistema marino. Ma anche imparare a come difenderli, elaborando proposte e condividendo le loro esperienze con le famiglie e i loro coetanei». Dopo questa prima edizione, l’obiettivo del progetto “Nauticinblu” è quello di continuare fino a coprire tutti gli Istituti Nautici italiani: il mare può essere una grande opportunità di crescita economica solo se coloro che ne faranno una professione imparano a tutelarlo sin dai banchi di scuola.

La situazione del mare in Campania? Critica, soprattutto per problemi legati alla cattiva depurazione. «Marevivo» ci ha spiegato Maria Rapini, «chiede da anni tavoli di confronto, organizza convegni, invita la Pubblica Amministrazione a occuparsi seriamente della depurazione. Qualcosa si muove: presto saranno bandi e fondi stanziati, ma dipende da come verranno impiegati. E’ evidente che gran parte dell’inquinamento del mare campano arriva da terra. Se non si pone un rimedio, non ci sono molte speranze».
Altri obiettivi per il 2018? «Continueremo a inseguire la stella polare dell’educazione ambientale. Soltanto attraverso la conoscenza si può arrivare a un risultato differente e a un’inversione di marcia. Bambini, adulti e azioni sul campo per tentare di liberare il mare dalla plastica. Campagne e normativa. Marevivo ha proposto due leggi importanti: una per l’eliminazione delle microplastiche dai cosmetici, l’altra per la produzione di cotton fioc non in plastica ma in materiali riciclabile. Sembrano cose da poco ma hanno sull’ecosistema marino un impatto decisivo. L’anno prossimo la lotta alla plastica avrà uno spazio importante nella nostra attività, perché la plastica, per il mare, resta un problema gravissimo».

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