CRONACAGALLERIA

Nel regno del degrado, benvenuti allo Spalatriello

I ragazzi costretti ad usare il campetto per fare sport circondati da rifiuti e sporcizia di ogni genere: e così arriva l’ennesima denuncia di Gennaro Savio

Bottiglie di vetro e di plastica, lattine, cartoni, cartacce, profilattici, fazzolettini sporchi di sangue e sporcizia ovunque. Il tutto “condito” da erbacce e piante selvatiche cresciute dappertutto. E’ questa l’ennesima e squallida situazione di degrado e di pericolo igienico-sanitario presente nel campo di calcetto dello Spalatriello e nel parcheggio antistante. Una delle chicche, potremmo dire, della “Bella Ischia” promessa in campagna dagli attuali amministratori comunali. Si tratta di una situazione di abbandono sociale per cui il campetto che vanta un glorioso passato  sportivo, oggi, a causa del menefreghismo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Ferrandino, potrebbe essere ribattezzato il “campocesso” dello Spalatriello. Pensate che sulla parete degli spogliatoi chiusi ed in disuso e all’interno dei quali esiste una  situazione igienico-sanitaria a dir poco pericolosa, ignoti hanno creato un varco di accesso. Chi e perché ha interesse ad entrare in un ambiente pericoloso e maleodorante? Naturalmente questo non è dato saperlo essendo il territorio ischitano completamente abbandonato a se stesso… Quello che invece si sa di certo, è che proprio per la paurosa e vergognosa carenza di impianti sportivi pubblici e di spazi a loro dedicati, il campetto dello Spalatriello viene quotidianamente frequentato da decine e decine di ragazzi e bambini costretti a giocare in un ambiente non certamente salubre e indegno di un paese civile.

E a dimostrazione che all’amministrazione comunale di Ischia nulla interessa dei pochissimi spazi pubblici destinati ai nostri ragazzi, questo campetto è stato pulito solo quando si sono sollevate le dure proteste del nostro PCIM-L, e cioè dell’unica forza politica di opposizione del paese nonostante non ancora presente in Consiglio comunale. Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato dal Segretario generale Domenico Savio che anche in questo caso chiede con forza all’amministrazione comunale, ed in modo particolare al sindaco Enzo Ferrandino anche in qualità di massima autorità sanitaria del paese, un intervento urgentissimo di pulizia e di messa in sicurezza dell’intera area con anche la chiusura del varco aperto nella parete degli spogliatoi e con l’apposizione delle reti alle due porte da calcetto. Ma un’amministrazione seria e rispettosa dei nostri giovani, avrebbe già da anni dovuto rendere utilizzabili gli spogliatoi, l’impianto di illuminazione, sistemare ringhiere e recinzioni e avrebbe  dovuto collocare il tappetino di erbetta sintetica al posto delle pericolose mattonelle che attualmente compongono il terreno di gioco. E il PCIM-L continuerà a battersi affinché ciò avvenga e il campetto dello Spalatriello ritorni al suo vecchio splendore.

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