CULTURA & SOCIETA'

Nella tenuta “Bellavista” a Forio buoni cibi naturali, vini di qualita’, e le… premure di Francesco

La vecchia via Bocca alle porte di Forio che porta alle tenute agricole ed al bosco di Santa Maria al Monte, è nota per una cantina speciale ove da sempre i proprietari, la Famiglia Castiglione, hanno mescolato arte della scultura pura incidendo nella pietra verde, tradizione del mestiere ed enogastronomia in un coacervo di valori e sapori da lasciare di stucco i numerosi visitatori-avventori che vi arrivano.

L’accoglienza è di quelle che ti mettono senza indugio a tuo agio, facilitandoti il primo impatto che si rivela subito piacevole con il particolare ambiente che hai scelto di visitare e rimanervici qualche ora per gustare e vivere le cose buone che la “Casa” è in grado di offrire. Francesco Castiglione, è l’ erede e attuale titolare della tenuta “Bellavista” dall’omonima denominazione data al ristorante annesso, nato negli anni ’70, al quale si accede attraverso la strada che costruì con grandi sacrifici insieme al padre Rodolfo, partendo dall’attuale chiesa di San Domenico. A tal proposito la madre Giovanna donna laboriosa e di grande talento artistico non voleva che il figlio costruisse nella loro tenuta il ristorante perchè quello spazio di terra da occupare con la nuova struttura, produceva 40 litri di vino di alta qualità all’anno. Il figlio Francesco con la sua felice intuizione che difendeva a spada tratta, non volle sentir ragioni, e così sradico le viti dal terreno in questione, facendo andare la madre su tutte le furie, tanto che fra padre complice consenziente e figlio, con mamma Giovanna non vi su dialogo in casa e sul lavoro, per una ventina di giorni.

Col suo aspetto curato del contadino e del maestro nel suo mestiere, Francesco Castiglione riesce con abilità ad illustrare la storia del suo locale e della cantina vicina che è stata in passato, il “regno” del proprio genitore Rodolfo Castigione, terzo di nove figli e fratello maggiore della buon’anima di don Salvatore Castglione fondatore del Don Orione a Casamicciola, cantore della pietra verde da cui ha ricavato figure e segni scultorei da accostare alle sculture contadine dell’antica Grecia e dei Fenici. Queste opere realizzate negli anni addietro dal Castiglione padre, insieme ai dipinti naif della moglie “panzese” Giovanna D’ Abundo, sono disseminate lungo il viale d’accesso alla tenuta, nella sala e sulla terrazza del ristorante artistico Bellavista ideato e realizzato dal figlio Francesco con vista mozzafiato su Forio che si staglia sul mare con il rosso tramonto del sole all’orizzonte, con le isole di Ventotene e Palmarola sullo sfondo, nella cantina, ai bordi del palmento e addirittura su uno dei “carrati” addossati alle fresche pareti di tufo verde e di lapilli.

Il profumo del mosto che ti arriva alle narici, si confonde con il profumo delle succulenti pietanze in via di preparazione nella cucina accanto ove Francesco Castiglione impiega soprattutto i prodotti dei suoi terreni per una cucina genuina ed al naturale che la clientela dimostra di gradire moltissimo Sulla graticola del sua rinomata brace vi finiscono conigli, polli, tacchini e maiali tutti cresciuti all’ingrasso nella sua tenuta e nulla gli sfugge per fare bella figure col cliente più esigente. Essere bravi in cucina, in un ambiente di storia e di lavoro della propria terra dove in pratica si dialoga con la natura, per Francesco è una sfida che vince tutti i giorni, specie in questo periodo di vendemmia ove la vinificazione delle uve dei suoi vigneti rappresenta un’altra nuova sfida che Francesco vincerà ancora.

michelelubrano@yahoo.it

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