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“Nemici miei” atto secondo, così parte il Castagna bis

Ieri sera nella cornice della Pizzeria del Corso la prima seduta del consiglio comunale di Casamciciola Terme: nominati giunta e presidente, ma non sono mancati i momenti “infuocati”

E’ iniziato ufficialmente alle 20.47 il secondo mandato del sindaco Giovan Battista Castagna e dell’amministrazione comunale. La seduta, inizialmente presieduta dal consigliere anziano Peppe Silvitelli, ha visto dapprima la convalida degli eletti con approvazione all’unanimità e poi successivamente il solenne momento del giuramento del primo cittadino, apparso visibilmente commosso. Il terzo punto da evadere era quello legato alla nomina del presidente della civica assise, per la quale si proceduto a votazione con scrutinio segreto.

L’esito, che peraltro era scontato, ha visto Nunzia Piro conquistare dodici voti, uno invece è andato a Ciro Frallicciardi. “Cercherò di onorare nel migliore dei modi la carica che mi è stata conferita”, le prime parole dell’avvocato. La votazione è stata poi ripetuta per eleggere il vicepresidente con la minoranza che ha inteso voler esercitare il diritto a far ricoprire la carica a un suo rappresentante, che sarebbe stato di lì a poco individuato (i lavori sono stati sospesi per pochi minuti) in un’altra quota rosa, Loredana Cimmino (per lui otto voti, due le schede bianche, una quella nulla e un’altra infine per l’onnipresente Frallicciardi).

Nel suo discorso il sindaco invoca la partecipazione alla vita pubblica dei cittadini. E Luigi Mennella spara contro Arnaldo Ferrandino: «Nessuno nella storia di questo paese ha prodotto i danni causati da lui». Nel mirino anche scuole, Basilica di Santa Maria Maddalena e società partecipate

Dopo il discorso del sindaco, che riportiamo in altra parte del giornale, ha preso la parola Arnaldo Ferrandino che riconoscendo la schiacciante vittoria di Castagna e i suoi ha aggiunto: “Ci siamo presentati agli elettori in contrapposizione all’amministrazione uscente, non ho condiviso molte cose soprattutto dopo il terremoto del 21 agosto 2017. Vorremmo portare il nostro contributo ma ritengo che quando si convoca il consiglio comunale in una sede del genere (la Pizzeria del Corso, ndr) trovo che ci troviamo in una location poco istituzionale, occorreva una sede più idonea e quindi pubblica altrimenti prestiamo sempre il fianco a retropensieri.”. Il commercialista poi ha polemizzato anche su altre circostanze quali l’orario di convocazione delle sedute del consiglio prima di concludere: “A me interessa comunque più di ogni altra cosa la questione legata al terremoto: il sindaco convochi il commissario straordinario e gli chieda cosa ha fatto dal momento della sua nomina ad oggi. A me pare non abbia conseguito alcun risultato, a differenza degli altri paesi terremotati non abbiamo ricevuto alcun beneficio…”. Ha preso la parola poi anche Luigi Mennella, che dopo aver fatto gli auguri a Castagna ha (più o meno) clamorosamente sparato a zero su Arnaldo Ferrandino, in particolare per quanto riguarda le questioni legate al cosiddetto fabbisogno sui danni riportati dalle abitazioni per i danni riportati dal terremoto: “Giovan Battista Castagna avrà tante colpe, ma certamente non questa, oggi avremmo potuto avere a disposizione circa 300 milioni di euro”.

Poi l’esortazione al primo cittadino: “Confrontiamoci con più assiduità sulle criticità che presenta il nostro paese, evitando di sparare fake news come successo ad esempio in alcune circostanze per fatti e vicende legati alle scuole”. Poi la conclusione scoppiettante: “Comunque, caro sindaco: con tutti i guai di cui accusano te, con tutti i guai di cui da 26 anni accusano me, voglio che una cosa sia chiara: io e te messi insieme non abbiamo collezionato nemmeno un decimo dei danni arrecati al paese da Arnaldo Ferrandino”. L’esponente di Casamicciola Sicura ha poi chiesto al sindaco di invocare le dimissioni di Mario Lettieri e Gelsomino Sirabella, amministratore e liquidatore dell’Amca e di Marina di Casamicciola.

Ha ripreso la parola il sindaco Castagna che ha difeso l’operato dell’uscente e riconfermata amministrazione sia sulla questione legata alle scuole che sulla parziale riapertura della Basilica di Santa Maria Maddalena, parimenti finita nel mirino del consigliere Luigi Mennela. Quando ha ripreso la parola Arnaldo Ferrandino, questi ha inteso rispondere per le rime a Luigi Mennella, relativamente in particolare alla stima dei danni per il terremoto. Poi ha rincarato la dose contro Carlo Schilardi: “Ribadisco che non ha fatto nulla per tutto questo tempo, in un anno non ha assolutamente inciso. Se così non fosse sarei pronto a chiedergli scusa, ma credo che lui non sia in grado di dare risposte puntuali”. Il consiglio si è chiuso con la nomina della commissione elettorale e la votazione di due somme urgente.

Foto Franco Trani

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