CRONACAPRIMO PIANO

New Atec contesta l’ordinanza, chiesto il riesame

L'associazione degli autotrasportatori e commercianti dell'isola, attraverso l'avvocato Raffaele Bernardo, ha inviato un'istanza al Comune di Lacco Ameno chiedendo la revisione dell'ordinanza che elimina la fascia pomeridiana per carico e scarico merci. La nota è indirizzata al sindaco e al Comando di Polizia Municipale e preannuncia il ricorso al Tar in caso di mancato accoglimento delle richieste

La Nuova Associazione Trasportatori e Commercianti Isola di Ischia (New Atec) passa all’attacco contro la nuova disciplina sulla movimentazione delle merci nel centro di Lacco Ameno. Per il tramite dell’avvocato Raffaele Bernardo, l’associazione ha trasmesso un’articolata istanza in autotutela indirizzata al Comune di Lacco Ameno, all’attenzione del sindaco e del Comando di Polizia Municipale, chiedendo la revisione dell’ordinanza n. 30 del 7 luglio 2026 che modifica la precedente disciplina del 2004 sulla circolazione dei mezzi destinati alle operazioni di approvvigionamento, carico e scarico delle merci. Il provvedimento comunale ha infatti eliminato la fascia oraria pomeridiana compresa tra le 16 e le 19, concentrando tutte le operazioni di rifornimento nella sola finestra mattutina dalle 7 alle 10.30 nelle aree di via Roma, corso Angelo Rizzoli, via Pannella, via Cristoforo Colombo e piazza Santa Restituta. Una scelta che, secondo New Atec, rischia di creare notevoli difficoltà organizzative alle aziende di trasporto che quotidianamente garantiscono l’approvvigionamento dell’isola.

Nella nota l’associazione ricorda di rappresentare dal 2017 gli autotrasportatori operanti nel Golfo di Napoli e sostiene che il nuovo assetto orario non tenga conto delle peculiarità del territorio isolano. «L’Associazione scrivente – si legge nell’istanza – ritiene doveroso rappresentare le gravi criticità operative che il provvedimento determina, confidando in un riesame in via di autotutela». Uno dei principali rilievi riguarda l’impossibilità materiale di concentrare tutte le consegne nella sola fascia mattutina. Secondo New Atec, gli autotrasportatori provenienti dalla terraferma dipendono dagli orari dei collegamenti marittimi e devono inoltre fare i conti con i ritardi determinati dalle criticità del porto di Pozzuoli e dagli effetti del bradisismo. Per questo motivo, viene evidenziato come una parte consistente dei mezzi raggiunga l’isola in orari incompatibili con il limite delle 10.30, rendendo impossibile effettuare le consegne nella stessa giornata. La conseguenza, secondo l’associazione, sarebbe quella di lasciare la merce sui mezzi o in depositi temporanei fino al mattino successivo, con evidenti problemi soprattutto per i prodotti alimentari deperibili. La nota sottolinea inoltre come ogni automezzo serva normalmente più esercizi commerciali distribuiti nei diversi Comuni dell’isola e come la concentrazione delle consegne in appena tre ore e mezza renda «materialmente impossibile completare il giro di distribuzione», provocando, sempre secondo New Atec, una congestione del traffico proprio nelle ore di maggiore intensità anziché alleggerirlo.

L’associazione, attraverso il proprio legale, contesta anche la legittimità dell’ordinanza sotto diversi profili. Nell’istanza vengono richiamati il presunto difetto di istruttoria, per non aver valutato gli effetti della misura sull’approvvigionamento delle merci e dei prodotti deperibili, il difetto di motivazione, la violazione del principio di proporzionalità, la mancata partecipazione delle categorie economiche interessate e la disparità di trattamento tra merci ordinarie e deperibili, distinzione già prevista dalla precedente ordinanza del 2004. Nel merito, New Atec chiede il riesame dell’ordinanza con la reintroduzione di una fascia pomeridiana, anche ridotta rispetto a quella precedente, indicando a titolo esemplificativo l’orario compreso tra le 16.30 e le 18.30. In alternativa, viene proposta una deroga generale e permanente per i veicoli adibiti al trasporto di prodotti alimentari deperibili oppure, in subordine, il rilascio di autorizzazioni permanenti ai vettori associati che effettuano questo tipo di trasporto. L’associazione chiede inoltre che venga comunicata la data di installazione della segnaletica stradale dalla quale l’ordinanza acquista efficacia. Nella parte conclusiva dell’istanza, l’avvocato Bernardo formula anche una richiesta di incontro con il sindaco, con l’assessore delegato e con il Comando di Polizia Municipale, «al fine di illustrare le criticità sopra esposte e di individuare congiuntamente un assetto orario sostenibile per tutte le parti coinvolte». La nota si chiude con una formale riserva. Qualora non dovesse arrivare un riscontro o la risposta fosse negativa, New Atec annuncia infatti l’intenzione di impugnare l’ordinanza davanti al Tar Campania con contestuale richiesta di sospensiva, riservandosi inoltre ogni ulteriore azione a tutela degli associati e per l’eventuale ristoro dei danni che gli operatori dovessero subire.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio