Una corsa marittima che per il comparto dell’autotrasporto isolano rappresenta molto più di una semplice modifica degli orari dei collegamenti con la terraferma. È attorno alla partenza delle 11.30 da Napoli, Calata Porta di Massa, diretta a Procida e Ischia, che si è concentrato il confronto promosso dalla New Atec e approdato sul tavolo della Prefettura di Napoli. L’associazione degli autotrasportatori ha chiesto che il collegamento, introdotto provvisoriamente durante l’emergenza che aveva interessato il porto di Pozzuoli, venga mantenuto stabilmente nella programmazione della Caremar. Una richiesta motivata dalle esigenze quotidiane delle imprese che assicurano il trasporto delle merci verso le isole e che, proprio grazie a quella fascia oraria, riescono a organizzare con maggiore efficacia le operazioni di carico, imbarco e distribuzione dei prodotti destinati alle attività commerciali. La questione è stata affrontata nel corso di una riunione tecnica svoltasi in modalità telematica, presieduta dal viceprefetto aggiunto Dario Annunziata. Il resoconto dell’incontro ricostruisce le posizioni espresse dai partecipanti e individua il percorso amministrativo necessario per arrivare a una decisione definitiva. Al tavolo hanno preso parte il rappresentante della New Atec, Marco Galano, il comandante Vincenzo Ponti e Mariano Giovene per la Caremar, Maria Sofia Di Grado per la Regione Campania e i rappresentanti delle amministrazioni comunali isolane, tra cui il sindaco di Casamicciola Giosi Ferrandino, quello di Serrara Fontana Irene Iacono e il Comune di Lacco Ameno.
LA RICHIESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI
A sollecitare la convocazione della riunione era stata proprio la New Atec, intenzionata a ottenere garanzie sul mantenimento della partenza delle 11.30. Il punto centrale della richiesta riguarda la possibilità, per gli autotrasportatori, di raggiungere il porto di Napoli dopo aver effettuato le operazioni di approvvigionamento presso i principali centri logistici della terraferma. Nel corso dell’incontro, il rappresentante dell’associazione ha richiamato espressamente le esigenze dei mezzi commerciali provenienti da località come Caserta e Carinaro, dalle quali quotidianamente partono forniture destinate ai supermercati e alle altre attività delle isole. L’orario delle 11.30 permette ai conducenti di completare le operazioni di carico e raggiungere Calata Porta di Massa in tempo per l’imbarco, arrivando successivamente a Ischia in una fascia della giornata ancora utile per effettuare le consegne. Il ritorno alla precedente partenza delle 10.45, invece, rischierebbe di compromettere questa organizzazione, costringendo numerosi mezzi a rinunciare al collegamento mattutino e ad attendere diverse ore prima di poter raggiungere l’isola. La New Atec ha evidenziato in particolare il rischio di un vuoto operativo di quasi quattro ore, considerando che la successiva corsa utile sarebbe quella delle 15.10. A rendere più delicata la situazione è anche la prossima scadenza, prevista nel mese di novembre, delle autorizzazioni semestrali concesse alla Medmar per la partenza delle 14.20. Una circostanza che, secondo quanto rappresentato dall’associazione, renderebbe ancora più importante garantire la continuità del collegamento delle 11.30.
LA REGIONE APRE ALLA MODIFICA
Dal confronto è emersa una prima disponibilità della Regione Campania a valutare positivamente la richiesta. La rappresentante regionale Maria Sofia Di Grado ha chiarito che, sotto il profilo contrattuale, non esistono impedimenti all’autorizzazione permanente della modifica del programma di esercizio. Un passaggio significativo, perché consente di considerare concretamente la possibilità di trasformare una soluzione inizialmente adottata in via emergenziale in un assetto stabile dei collegamenti marittimi. L’eventuale approvazione, tuttavia, non potrà prescindere da due condizioni. La prima riguarda il parere tecnico della compagnia di navigazione, chiamata a verificare la sostenibilità della modifica rispetto all’organizzazione complessiva delle corse. La seconda è rappresentata dalla necessità di condividere preventivamente la scelta con le amministrazioni comunali dei territori interessati. La Regione ha quindi indicato un percorso che dovrà tenere insieme le esigenze del trasporto commerciale, quelle degli altri passeggeri e i vincoli operativi del servizio pubblico marittimo. La disponibilità manifestata durante l’incontro non equivale pertanto a un’autorizzazione già concessa, ma costituisce il punto di partenza per gli approfondimenti necessari alla definizione del nuovo programma.
LE PERPLESSITÀ TECNICHE DELLA CAREMAR
Sul fronte della compagnia di navigazione, il comandante Vincenzo Ponti ha illustrato alcune criticità che potrebbero derivare dal mantenimento della partenza posticipata. La Caremar ha ricordato che la corsa storicamente programmata alle 10.45 era stata organizzata tenendo conto delle esigenze complessive dell’utenza isolana, comprendendo non soltanto gli autotrasportatori, ma anche studenti, lavoratori pendolari, personale delle forze dell’ordine e vigili del fuoco. La principale difficoltà individuata dalla compagnia riguarda i tempi di permanenza delle navi nel porto di Ischia. Lo slittamento della partenza alle 11.30 potrebbe infatti ridurre i margini disponibili per le operazioni di sbarco e imbarco, particolarmente impegnative quando a bordo si trovano mezzi pesanti di lunghezza superiore ai dieci o dodici metri. Secondo quanto evidenziato dalla Caremar, una riduzione eccessiva dei tempi di sosta potrebbe provocare ritardi destinati a ripercuotersi sulle partenze successive. Il rischio diventerebbe più concreto durante la stagione invernale, quando le condizioni meteomarine possono incidere sulla regolarità del servizio, oppure nei periodi di manutenzione delle unità navali, che richiedono l’impiego di navi di riserva con caratteristiche operative differenti.
IL RUOLO DEI COMUNI ISOLANI
Un altro passaggio del confronto ha riguardato la posizione delle amministrazioni comunali. I sindaci si sono tuttavia riservati di effettuare una rapida verifica nei rispettivi territori per accertare che lo spostamento della partenza dalle 10.45 alle 11.30 non provochi conseguenze negative per altre categorie di utenti. Particolare attenzione sarà rivolta ai pendolari, agli studenti e al personale sanitario, per i quali gli orari dei traghetti rappresentano un elemento essenziale nell’organizzazione degli spostamenti quotidiani.
