CRONACA

New European Bauhaus Facility 2026, l’Europa investe nei quartieri del futuro

A cura dell’ Avvocato Lelio Mancino 

L’Europa torna a investire sui territori, sulle comunità e sulla qualità della vita delle persone. Con la pubblicazione del nuovo bando “Beautiful, inclusive and sustainable neighbourhoods for communities” nell’ambito del programma europeo Horizon Europe e della strategia New European Bauhaus, prende forma una visione che unisce ambiente, inclusione sociale, rigenerazione urbana e partecipazione democratica. La call, identificata come HORIZON-NEB-2026-01, mette a disposizione oltre 101 milioni di euro per finanziare progetti innovativi capaci di trasformare i quartieri europei in luoghi più sostenibili, belli e accessibili. Non si tratta soltanto di edilizia o urbanistica. Si tratta di un cambio di paradigma culturale. L’idea alla base del New European Bauhaus è semplice ma rivoluzionaria: la transizione ecologica non può essere solo tecnica o economica. Deve essere anche sociale, umana e democratica.

Tra i temi finanziati emergono questioni centrali per il futuro delle città europee:

il contrasto alla marginalità abitativa e ai fenomeni di homelessness; il recupero di spazi abbandonati; il benessere psicologico e sociale nei quartieri; la rigenerazione sostenibile degli edifici esistenti; nuovi modelli economici e comunitari per trasformare le periferie urbane. Particolarmente significativo appare il topic dedicato all’emergenza abitativa: “Addressing homelessness through housing-led approaches aligned with the New European Bauhaus”. Un segnale forte da parte dell’Europa, che riconosce come il diritto all’abitare non sia soltanto una questione immobiliare, ma un diritto fondamentale collegato alla dignità umana, alla salute e alla partecipazione sociale. Grande attenzione viene inoltre dedicata al recupero degli spazi inutilizzati e sottoutilizzati, con l’obiettivo di restituire vita ai territori attraverso modelli partecipativi e inclusivi. Un’impostazione che potrebbe rappresentare una straordinaria opportunità anche per realtà associative, enti locali, università, startup innovative e reti civiche italiane impegnate nella rigenerazione urbana e sociale. Per territori complessi e fragili come quelli dei Campi Flegrei, spesso segnati da difficoltà sociali ma anche ricchi di patrimonio culturale e umano, strumenti di questo tipo potrebbero diventare occasioni concrete per costruire nuovi modelli di comunità. Il bando resterà aperto fino al 1° dicembre 2026 e coinvolge: enti di ricerca;

università; PMI; startup; grandi imprese; altri soggetti pubblici e privati.

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L’aspetto più interessante è forse proprio la filosofia che attraversa l’intera iniziativa: non basta costruire edifici sostenibili, occorre costruire relazioni sostenibili. Perché una città realmente moderna non è quella con più cemento o più tecnologia, ma quella capace di mettere al centro le persone, la bellezza dei luoghi e la partecipazione civica. In un’epoca caratterizzata da solitudine sociale, crisi ambientali e frammentazione urbana, il New European Bauhaus prova a riportare al centro un concetto antico ma attualissimo: la comunità.

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